«Minacciata da un gruppo fascista»

2 Ottobre 2024

Torano, ragazza racconta in un evento dell’Anpi un episodio avvenuto in paese

TORANO NUOVO. “Fascismo: il dovere della denuncia e della resistenza” è il titolo dell’evento svoltosi domenica a Torano Nuovo, organizzato dall’Anpi Val Vibrata e a cui ha preso parte Micol Di Biase, la ragazza che lo scorso 14 agosto ha denunciato di essere stata vittima di un’aggressione di natura fascista.
«Durante la sagra di Torano Nuovo, un gruppo di 10-12 uomini sale sul tavolo e si scatta un selfie col braccio teso», ha raccontato la giovane, «inutile dire che è stata una scena tremenda. Mi avvicino e mi rivolgo a uno di loro chiedendo che cosa stessero facendo, se quello fosse un saluto fascista. Da lì partono subito le prime aggressioni verbali: “Quelle come te 70 anni fa morivano appese. Stasera a casa non ci torni”. La situazione si calma per un attimo, alcuni uomini della sicurezza si piazzano vicino a me. Uno del gruppo riesce a scavallarli, si avvicina e mi dice: “Stai attenta, domani torniamo a Torano. Ci vediamo domani”. Al momento di tornare alla macchina per avviarmi a casa, all’altezza del parchetto di Torano una macchina a forte velocità si avvicina a me e alle due persone che mi stavano accompagnando. Fanno inversione, ci affiancano, abbassano i finestrini, ci guardano male e poi si appostano più avanti, scendono dalla macchina, si tolgono le magliette e aprono il cofano per prendere non so cosa, perché a quel punto mi hanno portata via. Il giorno dopo sono andata a sporgere querela».
Il presidente della sezione Anpi, Francesco Antonini, ha anche ricordato le minacce rivolte a Martinsicuro il 25 aprile scorso nei riguardi della consigliera comunale Marta Viola o quando in una scuola di Nereto ai bambini è stata fatta cantare “Faccetta nera”. Presenti all’evento anche i consiglieri regionali Luciano D’Amico e Dino Pepe, il sindaco toranese Anna Ciammariconi, Antonio Macera (associazione Gramsci Abruzzo), Pancrazio Cordone della Cgil. (a.d.p.)