Minoranze, via alla campagna elettorale

9 Ottobre 2018

Lega, Movimento 5 Stelle, Fratelli d’Italia e Linea retta sparano a zero sui risultati dell’amministrazione Mastromauro

GIULIANOVA. Arriva il prevedibile fuoco di fila sulle dimissioni di Mastromauro dalla carica di sindaco da parte dell’opposizione, che inizia la sua campagna elettorale. Ad aprire le danze Gianni Mastrilli, coordinatore locale della Lega: «Sabato, con l’ultimo annuncio del sindaco, si è chiusa una delle peggiori pagine della politica giuliese. Di quella stagione ormai alle spalle ricorderemo per sempre i diversi arresti e qualche giudizio della magistratura sul settore tecnico urbanistico. Tutti possono rendersi conto di come è ridotta Giulianova, fortunatamente bella di per sé per collocazione naturale, storia e cultura. Mastromauro non è stato un buon capitano avendo abbandonato la nave nel momento peggiore. Tutto questo dopo aver istituito, come ultimo atto, l’imposta di soggiorno portando anche le aliquote fiscali al suo massimo livello. Scuole ed edifici pubblici in condizioni molto precarie, con interventi eseguiti malamente e da ripetere. Corso Garibaldi, piazza Buozzi e scuola di Colleranesco sono gli esempi più eclatanti. Senza vergogna, Mastromauro annuncia investimenti da campagna elettorale. Come Lega vogliamo tracciare la via maestra ponendoci come guida per riportare la nostra città alla normalità e al buon senso per garantire un giusto futuro ai nostri figli. Alle prossime elezioni saremo protagonisti con una squadra sorprendente».
Anche Paolo Vasanella, responsabile di Fratelli d’Italia, dice la sua: «Non sono stati sufficienti a Mastromauro 14 anni di amministrazione per affondare Giulianova, ora vorrebbe completare l’opera con un seggio in Regione da dove sferrare il colpo di grazia. Sabato, in una lunga conferenza stampa l’ex sindaco ha di nuovo glorificato se stesso. Oggi Mastromauro è alla ricerca di una sua collocazione politica e non solo. La richiesta da parte di una componente di sinistra di una sua candidatura è stata l’occasione per fuggire ed obbedire. L’eredità lasciata ai giuliesi è pesante, ma si potrà rimediare con un “patto di lealtà” in cui far convergere tutto il centrodestra per disegnare in concreto la Giulianova del futuro». Spara a zero anche il Movimento 5 Stelle: «Si è chiusa la parentesi nera dell’amministrazione Mastromauro che verrà ricordata come la peggiore della storia politica giuliese. Venerdì scorso si è consumata la clamorosa rottura con il Pd, segno di come questa maggioranza sia in crisi da tempo. Nelle ultime settimane l’ex sindaco ha preparato la sua candidatura alle regionali con un pieghevole e attraverso conferenze stampa a ripetizione. La sua resta una pagina nera ed i risultati da lui disegnati sono totalmente diversi dalla realtà. La città è in ginocchio, l’incuria regna sovrana. Sulle scuole è stato registrato un disastro e gli arresti per corruzione verranno ricordati per decenni. Ai giuliesi chiediamo di punire con il voto chi ha amministrato negli ultimi tre lustri e di darci fiducia. Non promettiamo miracoli e nemmeno cose che non verranno fatte. Metteremo buon senso per rimettere in piedi Giulianova, ma occorreranno sacrifici per riparare i danni causati dalle ultime amministrazioni». Interviene anche Fabrizio Retko, per Linea Retta, mette in chiaro un punto: «Non mi ricandiderò alla carica di sindaco, questo è certo. Ma saremo presenti con la nostra lista alle amministrative. I giuliesi nel 2014 scelsero Mastromauro che ha lasciato il deserto dei tartari. Una città che purtroppo presenta tante, troppe cose che non vanno. Scuole in perenne precarietà, pessima viabilità con moltissime strade dissestate o transennate. Per non parlare della tassa sui rifiuti, la più alta in Abruzzo. Giulianova avrebbe meritato di meglio».
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