Minosse: «Io non credo al sabotaggio»

9 Novembre 2018

Il segretario provinciale prende atto del forte malessere: «Ne discuteremo in direzione provinciale»

TERAMO. Il Pd si sta polverizzando – stando alla conferenza stampa di ieri – sotto i piedi del segretario provinciale Gabriele Minosse. Che però invita alla calma e a non fare valutazioni affrettate. «Noi abbiamo già fatto già fatto una riunione l'altra sera per cercare di capire che cosa fosse successo. C'è gente che ha festeggiato e rispetto a questo ritengo che chi ha denunciato un malessere abbia ragione. Da cinque anni dico che in questo partito le regole ognuno le fa come vuole», dichiara Minosse.
Interpellato sulle denunce e sullo strappo siglato dalla creazione del nuovo “contenitore” politico, Minosse ritiene sia stata «una richiesta forte di chiarezza: se non dovessero essere individuate le eventuali responsabilità dell’accaduto ci sarà qualcuno che si chiederà che sta a fare nel partito. Penso che non ci sia stata l’organizzazione di un sabotaggio, ma il mancato voto sia ascrivibile alla decisione di singoli consiglieri. Ricordiamoci che le amministrazioni non sono tutte del Pd, ma ci sono anche i civici, Scelta civica e i socialisti: a loro si può presentare il proprio candidato ma non imporlo. La situazione certo non è bella, molti sono arrabbiati e ne prendo atto. Ci sarà una direzione provinciale in cui discutere di queste cose. Sto aspettando: gli animi sono troppo caldi, le analisi vanno fatte a freddo. C'è un malessere che non è relativo solo alla Provincia, ma certamente va fatta una riflessione seria. Non so quanto possa essere profonda la questione. Immagino che anche Giovanni Legnini, se scioglierà la riserva, potrà mettere la situazione a posto». (a.f.)