«Mio figlio autistico deve tornare in classe»

Appello di una madre: «Il lockdown ci ha stremati, la scuola chiude ancora. Chi ci aiuta?»
ROSETO . «A un anno dall’inizio della pandemia ancora non si sono trovate misure alternative alla didattica a distanza per i ragazzi con disabilità grave». A lanciare l’allarme è Claudia Guizzardi, rosetana, madre di Daniele, un bambino autistico grave, con severe problematiche comportamentali, che frequenta la prima elementare a Santa Lucia.
Il lockdown totale del 2020 per questa famiglia è stato una autentica tragedia: nessuno di loro per fortuna si è ammalato di Covid, ma si sono sentiti abbandonati dalle istituzioni. «È un lungo stillicidio dover assistere impotenti alle testate contro il muro, ai morsi, alle grida, ai lividi che Daniele si procura perché la sua routine è stata interrotta», si legge nellalettera aperta della mamma. «È umanamente sfibrante controllarlo continuamente per 12, ma anche più, ore al giorno, visto che ha anche disturbi del sonno, per evitare danni alla sua incolumità. Lo stress da iper vigilanza, insieme al dover assistere impotente alla sua sofferenza, mi hanno portato dallo psichiatra». La scuola poi ha riaperto, ma con il ritorno dei casi positivi Daniele è stato costretto di nuovo alla quarantena. «Di conseguenza questo significa anche niente riabilitazione e nessuna assistenza domiciliare», continua la signora Claudia. «E noi ci ritroviamo immersi nella stessa situazione dell’anno scorso, ma più stanchi, anzi stremati. C’è un ministro della disabilità ed uno delle pari opportunità che dovrebbero evitare l’esclusione dei più fragili e invece non è stata trovata nessuna misura alternativa per chi non può usufruire della Dad». Esasperata, Guizzardi ha scritto al dirigente scolastico Anna Elisa Barbone chiedendo la didattica in presenza, dopo il via libera della Asl, per suo figlio Daniele. C’è stata anche la solidarietà di alcune mamme come Alessandra Pavone, che ha espresso la volontà da parte di alcuni genitori di bambini che frequentano la classe prima e della scuola elementare di Santa Lucia di appoggiare la richiesta di didattica in presenza fatta da Guizzardi.
Luca Venanzi
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