«Mio figlio in ospedale, nessuno lo visita»

Papà accusa: l’hanno portato i nonni, i medici hanno voluto la mia autorizzazione per fare gli esami
ATRI. C’è tutta l’amarezza di un papà nelle parole di E.A. che racconta quello che gli è successo nel giorno in cui suo figlio, un bambino di 10 anni, è finito al pronto soccorso dell’ospedale di Atri. Perchè il ragazzino è caduto mentre si trovava a casa dei nonni e si è fatto male ad un braccio, ma dal pronto soccorso hanno voluto l’autorizzazione dei genitori per visitarlo e fare le radiografie. «Io e mia moglie stavamo lavorando», racconta l’uomo, «quindi abbiamo detto che avremmo inviato una email con le nostre generalità e i nostri documenti. Ma ci hanno detto che potevamo farlo solo con un fax perchè per email non era possibile. E già questo, visto che siamo nel 2016, la dice lunga. Anche perchè trovare un fax non è più tanto facile. E vista l’impossibilità di averne uno a portata di mano abbiamo dovuto lasciare il lavoro e andare all’ospedale di Atri».
Una situazione che per l’uomo ha davvero dell’incredibile. «Ma se mio figlio avesse avuto qualcosa di grave», racconta ancora il papà, «avrebbero dovuto aspettare la comunicazione dei genitori prima di intervenire? La trovo veramente una cosa che ha dell’assurdo, a cominciare dal fatto che non si possano comunicare i dati via email. E se io e mia moglie fossimo stati fuori per un viaggio che cosa sarebbe successo?»(d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

