«Miracoli in soli due mesi Recuperati tutti i ritardi»

Il direttore dell’ufficio speciale D’Alberto risponde all’assessore Di Sabatino «Diamo attenzione al capoluogo e spieghiamo tutto a Comuni e cittadini»
TERAMO. «In due mesi abbiamo fatto miracoli, altro che burocrazia». Il direttore dell'ufficio speciale per la ricostruzione Marcello D'Alberto replica così alle punzecchiature dell'assessore Alfonso Dodo Di Sabatino Martina. L'intento, precisa, non è polemico nei confronti dell'amministratore, ma di fare chiarezza sull'attività portata avanti finora. «La nostra regione è stata martoriata dal maltempo, oltre che dagli sciami sismici», ricorda D'Alberto, «per cui l'ufficio è entrato a regime a marzo e abbiamo dovuto recuperare tutto il tempo perduto in precedenza».
D'Alberto sottolinea in particolare gli aspetti relativi alla comunicazione che, a detta dell'assessore, dovrebbe essere pià incisiva e massiva. «Abbiamo già organizzato due convegni», riepiloga, «di cui uno all'università con sindaci e tecnici di tutti i Comuni interessati in cui abbiamo illustrato le ordinanze, in particolare quelle su microzonazione e perimetrazione sismica, soffermandoci anche sull'edilizia scolastica come priorità». L'utilizzo dei social, suggerito da Di Sabatino per capillarizzare la diffusione delle informazioni, secondo il direttore non si addice a un ufficio istituzionale come il suo. D'Alberto, però, tiene a sottolineare che il sito internet ufficiale è sempre aggiornato come quelli delle regioni che sono partite in anticipo rispetto all'Abruzzo con le pratiche per la ricostruzione. «Nella nostra sede inoltre», chiarisce, «abbiamo uno spazio dedicato alle relazioni con il pubblico composto di quattro stanze e dove cittadini, professionisti e amministratori possono acquisire le informazioni di cui hanno bisogno».
Anche nel rapporto con l'amministrazione teramana il direttore non ha nulla da rimproverarsi. «Il capoluogo necessita senza dubbio di un'attenzione maggiore», osserva, « sono stato già due volte in municipio per affrontare questioni relative alla ricostruzioni». D'Alberto sottolinea di aver visitato 15 comunità dell'area del cratere, dando concretezza all'obiettivo di «uscire dalla sede per andare sul territorio a supporto delle amministrazioni». Anche la rapida successione delle scadenze, che secondo Di Sabatino sarebbero troppo ravvicinate, vanno nella direzione di accelerare le procedure ed evitare che la ricostruzione prenda tempi dilatati. «Vogliamo scongiurare lo spopolamento delle zone danneggiate», spiega il direttore, «per questo sono indicati tempi stretti». Per il 9 giugno, annuncia D'Alberto, è fissato un pomeriggio di lavoro organizzato dall'Ance, l'associazione costruttori edili, al quale parteciperanno gli ordini professionali e durante il quale saranno illustrate le ordinanze emesse. L'attivazione del programma telematico d'inserimento delle pratiche, inoltre, consentirà di abbreviarne i tempi di gestione. «Lavoriamo 12 ore al giorno», conclude il direttore, «e non per produrre burocrazia».
Gennaro Della Monica
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