Missione di Peluzzi sull’Himalaya

Sarà deposta una sciarpa rossa per ricordare Ester Pasqualoni
CROGNALETO . E’ a buon punto l’organizzazione della nuova missione che sta mettendo a punto per il 2019 Davide Peluzzi, scalatore teramano, con destinazione Himalaya. L’ennesima avventura ha come fine ultimo l’unione concreta di due realtà: la Explora Nunaat International (Abruzzo, Italia) e la Dreamers Destination (Nepal). Peluzzi, ambasciatore nel mondo del Parco Gran Sasso Laga, così parla del lungo viaggio da affrontare: «Una unione di forze e di menti. Un momento storico dove la cooperazione tra i popoli diventa più che mai importante per avere un mondo migliore». All’insegna dell’esplorazione e non solo, anche dell’impegno civile. Capo spedizione è Peluzzi che sarà accompagnato dalla guida himalayana Phurba Tenjing , dal vice capo spedizione Giorgio Marinelli, dal fotografo Paolo Cocco, dal biologo Marco Di Marcello, dal docente universitario emiliano Marco Sazzini, dagli alpinisti Stefano Supplizi e Diego Antonucci. Dal’Italia seguiranno la spedizione il meteorologo Roberto Madrigali e l’adetto stampa Carmela Modica. Sponsor sono Mico Sport per l’abbigliamento, Intermatica spa per la comunicazione satellitare e Persia Costruzioni per l’ultimazione della strada ferrata.
Gli obiettivi della missione sono il proseguimento della prima via ferrata dell’Himalaya verso l’Everest; la pulizia del campo alto a 5.800 metri di altezza dove sorgerà il rifugio Austria Hut sul Thasi Lapcha; l’ampliamento ed approfondimento delle ricerche di genetica sull’adattamento all’alta quota con l’università di Bologna BiGeA.
Inoltre, è prevista sul punto più alto del percorso sull’Himalaya una cerimonia in ricordo di Ester Pasqualoni con la donazione alla montagna della sciarpa rossa “Ester sono io” a difesa di tutte le donne del mondo.
Alfonso Aloisi
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

