«Mobilitiamoci contro l’ospedale unico»

Mastromauro lancia un appello a chi non vuole «una struttura-mostro che manderà in tilt la viabilità»
GIULIANOVA. La strategia del sindaco di Giulianova per garantire un ospedale di primo livello sulla costa, a favore di un'area vasta di dieci comuni in cui risiedono oltre 150mila cittadini, sembra essere sul punto di implodere. Neppure la mozione approvata in consiglio comunale sembra aver sortito gli effetti sperati. Nonostante ciò, Mastromauro sembra deciso a non mollare la presa e, rivolgendosi a tutte le forze politiche, lancia una nuova “chiamata alle armi”.
«Il territorio non è disposto a sopportare nuove umiliazioni», scrive in un comunicato stampa, «e perciò invito di nuovo le forze politiche a mobilitarsi a supporto di una sanità davvero efficiente». La mossa del primo cittadino giuliese arriva in risposta alla delibera del 7 aprile scorso con cui la direzione generale della Asl di Teramo ha ridisegnato l'organizzazione aziendale provvisoria, impoverendo ulteriormente l'ospedale di Giulianova. «Ci hanno puntato per colpirci a morte», tuona Francesco Mastromauro, «è un atto che colpisce il nostro presidio sanitario già massacrato da tagli indiscriminati, mentre si continua sul percorso dell'ospedale unico prospettando una struttura-mostro, elefantiaca, che avrà contraccolpi sulla viabilità visto che si pone come struttura di riferimento per l'intero territorio provinciale, e che bisognerà vedere se potrà dare quelle risposte in relazione ai servizi sanitari che sinora la collettività non ha avuto o ha avuto sotto però la soglia delle legittime aspettative».
Mentre Mastromauro attende delucidazioni da parte del manager Asl Roberto Fagnano, attacca frontalmente la scelta dell'ospedale unico provinciale: «Mi pare che l'unico atto concreto sia il ripiegamento dei servizi, preludio alla paralisi delle prestazioni. Non voglio pensare, ma il sospetto viene, che le mie decise prese di posizione contro il massacro della sanità giochino un ruolo in questa e in altre scelte». E poi Mastromauro aggiunge: «Ho sentito dire in giro che qualcuno sta già dividendo su una sorta di lavagna i buoni e i cattivi, dove i cattivi sarebbero quelli inclini a pensare che la proposta dell'ospedale costiero di primo livello sia ragionevole. Mi rifiuto di credere a una ipotesi del genere, sperando che sulla pelle delle persone non si facciano giochi simili, davvero immondi». Nella nota il sindaco spiega che il nuovo atto aziendale provvisorio ha soppresso il Sert e il laboratorio analisi e inoltre è stata modificata l'unità operativa complessa di Nefrologia e dialisi. L'unità operativa complessa di Emodialisi sarà trasferita nell'ospedale di Teramo. Duro colpo anche al reparto di anestesia e rianimazione che sarà soppresso diventando unità operativa semplice dipartimentale di Anestesia e Rianimazione. Nell'ambito del dipartimento delle discipline mediche, è stata inoltre decisa la soppressione della unità operativa complessa di Geriatria che diventerà unità operativa semplice di Geriatria. (m.l.)
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