Modifica al Masterplan per Porta Romana

TERAMO. Il Comune presenta un emendamento al Masterplan. Domani all'università si terrà l'incontro tra gli otto enti attuatori del piano regionale, che comprende varie opere pubbliche, allo scopo di...
TERAMO. Il Comune presenta un emendamento al Masterplan. Domani all'università si terrà l'incontro tra gli otto enti attuatori del piano regionale, che comprende varie opere pubbliche, allo scopo di sottoscrivere l'accordo operativo a cui seguiranno gli interventi concreti. L'amministrazione cittadina si presenterà all'appuntamento con una proposta d'integrazione del documento. Oltre agli interventi già inseriti, che comprendono il recupero dell'ex manicomio, il completamento della sede dello Zooprofilattico a Colleatterrato e la realizzazione della cabinovia tra la villa comunale e il campus universitario di Coste Sant'Agostino, l'emendamento, elaborato dal sindaco Maurizio Brucchi insieme all'assessore all'urbanistica Valeria Misticoni e al presidente della relativa commissione Vincenzo Falasca, punta su un'ulteriore opera da finanziare. Si tratta del recupero degli edifici dismessi dell'ex scuola magistrale in via Taraschi e dell'ex ospedale in corso porta Romana. Questi verrebbero utilizzati per la creazione di un'accademia della cucina teramana che si avvarrebbe anche di alcuni spazi verdi attigui alle strutture e delle aree corrispondenti lungo il vicino parco fluviale. Nella proposta, che domani sarà presentata ai rappresentanti degli altri enti coinvolti nell'attuazione del Masterplan, i tratti del lungofiume sotto circonvallazione Spalato sono destinati a diventare orti urbani da cui trarre alcune delle materie prime con cui preparare i piatti tipici della tradizione cittadina. «Il progetto», spiega Misticoni, «valorizzerà le nostre eccellenze gastronomiche e consentirà di riqualificare una zona importante della città come Porta Romana». Sulla proposta saranno chiamati ad esprimersi il governatore Luciano D'Alfonso, il direttore generale della Asl Roberto Fagnano, il rettore Luciano D'Amico e il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino. (g.d.m.)
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