Modus, c’è l’impegno della Asl
L’azienda pronta a pagare gli stipendi se non dovesse farlo il Cns
TERAMO. La Asl pronta a pagare le competenze pregresse ai 25 ex dipendenti della Modus, l’azienda uscita dall’appalto per la manutenzione alla Asl ai primi di luglio e sostituita dalla ravennate Kineo. È quanto emerso nell’incontro di ieri, al quale hanno partecipato i sindacati, il direttore amministrativo della Asl Maurizio Di Giosia e i rappresentanti di Cns (il consorzio che si è aggiudicato l’appalto), della Modus e di In opera, l’agenzia interinale dalla quale dipendono altri 35 lavoratori impegnati sempre nell’appalto. La Asl, ovviamente, subentrerebbe nel pagamento se non dovesse pensarci il Cns. «Nel corso dell’incontro abbiamo chiesto al Cns di pagare le competenze ai lavoratori, come accaduto in passato», spiega Mirco D’Ignazio, segretario della Fiom Cgil, «e il consorzio si è preso qualche giorno per capire come fare a fronte del fatto che la Modus è in concordato e la surroga non sarebbe semplice. La Asl ha comunque accolto le nostre istanze e si è impegnata, come soluzione estrema, a subentrare e a pagare gli stipendi nel caso in cui la situazione non dovesse sbloccarsi». I 25 lavoratori, attualmente, devono ancora prendere lo stipendio di giugno, 4 mesi di luglio e le competenze di fine rapporto, per una somma che si aggira in media sui 7.500 euro. Sul tavolo anche la questione dei 35 lavoratori della In Opera, ai quali è stato pagato, anche se in ritardo, lo stipendio di giugno, ma che devono ancora percepire l’elemento perequativo che incide per circa 485 euro. «Torneremo ad incontrarci tra dieci giorni», continua D’Ignazio, «Noi abbiamo detto al Cns che vogliamo che i dipendenti siano pagati subito. In alternativa c’è l’impegno della Asl». (a.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

