Moffa al Senato: cacciate D’Amico

28 Dicembre 2014

Il docente chiede anche una revisione dell’ente di valutazione

TERAMO. In una lettera aperta indirizzata ai colleghi, il docente dell’università di Teramo Claudio Moffa (nella foto) propone la revisione generale dell’Anvur, l’ente nazionale che valuta il sistema universitario e la ricerca, chiedendo contemporaneamente al senato accademico teramano un cambio al vertice. «Per cambiare le cose almeno nell'ateneo teramano - nei limiti del possibile, e fino a che non ci sarà una revisione generale dell'Anvur (o meglio una sua abolizione, o quanto meno elezione da parte del consiglio universitario nazionale) - occorre cambiare il vertice», scrive Moffa in una nota pubblicata sulla sua pagina Facebook, «il rettore D'Amico è la copia perfetta in salsa locale dell'Anvur, ci ha fatto applicare i suoi criteri persino quando non erano necessari, vedi il XXIX ciclo di dottorato. È ora di chiedere al Senato di dimettere D'Amico e di nominare un nuovo rettore. Solo così potranno cambiare le cose, e non solo per noi ma anche per i colleghi amministrativi». Moffa definisce l’Anvur come «il leviatano del sapere universitario europeo», dove un gruppo di ex professori universitari lavora al riesame delle carriere di tutti i ricercatori e docenti utilizzando la cosiddetta “peer evaluation” - la valutazione anonima - e «facendo uso di due banche dati straniere e private». La denuncia dei metodi usati dall’Anvur, e la presa di posizione nei confronti del rettore, prendono spunto da un articolo di Umberto Melotti, ordinario di sociologia alla Sapienza di Roma, che è stata allegata alla lettera di Moffa.(c.d.g.)

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