Molestie a un 16enne Assolto un iracheno
GIULIANOVA. L’accusa era di quelle pesanti, anche per le eventuali conseguenze penali: avere molestato sessualmente un ragazzo di 16 anni incontrato nel campeggio di Giulianova dove stava...
GIULIANOVA. L’accusa era di quelle pesanti, anche per le eventuali conseguenze penali: avere molestato sessualmente un ragazzo di 16 anni incontrato nel campeggio di Giulianova dove stava trascorrendole vacanze con la famiglia. Un’accusa che però non è stata ritenuta credibile dal giudice per l’udienza preliminare Domenico Canosa che ieri, al termine di un processo con il rito abbreviato, ha assolto, con la formula “il fatto non sussiste” un docente di matematica iracheno di 52 anni, residente in Belgio. L’assoluzione era stata chiesta dallo stesso pubblico ministero d’udienza, il sostituto procuratore Stefano Giovagnoni. I fatti di cui era imputato il docente iracheno sarebbero avvenuti nell’estate del 2015. L’uomo e il ragazzo, residente a Tivoli, si trovavano nell’area wi-fi del camping e, secondo l’accusa formulata dallo stesso ragazzo e dalla madre, il 52enne lo avrebbe toccato nelle parti intime, mettendo quindi in atto una chiara molestia sessuale, che per il codice penale equivale a un atto di violenza sessuale, aggravato dalla minore età della presunta vittima. Il turista iracheno, dal canto suo, non ha mai negato la circostanza ma dando una versione dei fatti completamente posta: era stato il ragazzo ad avvicinarsi, prendere la sua mano e portarla sulla zona pubica. Il giudice ha forse dato credito alla versione dell’adulto o, quantomeno, ha ritenuto che non ci fossero elementi per pronunciare una sentenza di condanna e ha assolto il docente.

