Molestie a una 13enne, condannato a 5 anni

4 Luglio 2014

Pesante pena a un uomo di 65 anni: aveva toccato la ragazzina mostrandole foto pornografiche

TERAMO. Cinque anni di reclusione per aver toccato nelle parti intime una ragazzina di 13 anni alla quale aveva anche mostrato una rivista pornografica. Il reato, molto grave, è quello di violenza sessuale, ma appare comunque molto pesante – pesantissima se si considera che la sentenza è stata pronunciata al termine di un giudizio abbreviato, rito che prevede la riduzione di un terzo della pena – la condanna inflitta ieri dal giudice per l’udienza preliminare Domenico Canosa a un ex finanziere di 65 anni in pensione. Ed è difficile non fare il confronto con la sentenza pronunciata appena il giorno prima dal tribunale nei confronti di un uomo accusato di aver molestato sessualmente una bambina di dieci anni, condannato in quel caso a due anni.

L’ex finanziere avrebbe abusato della ragazzina di cui è parente. L’uomo non abita in Abruzzo, ma spesso torna sua casa teramana. E’ lì che ha incontrato la tredicenne che gli era stata momentaneamente affidata dai genitori. L’uomo l’avrebbe toccata e le avrebbe mostrata alcune immagini di rapporti sessuali da una rivista pornografica, chiedendole di fare la stessa cosa con lui. La violenza non sarebbe andata oltre, ma era abbastanza perché la ragazzina ne rimanesse sconvolta. Non ne aveva parlato subito in casa, ma aveva mostrato il suo disagio a un’insegnante che aveva segnalato la cosa. Da qual momento erano partite le indagini e la ragazzina aveva confermato tutto agli inquirenti. Ai carabinieri aveva indicato la casa in cui era stata molestata dal parente e aveva detto dove si trovava la rivista, poi puntualmente ritrovata dai militari durante la perquisizione. Nei confronti del finanziere erano quindi scattate le prime misure cautelari, tra cui il divieto di entrare in provincia di Teramo, provvedimento emesso su richiesta del sostituto procuratore Bruno Auriemma. Chiusa la fase delle indagini con il rinvio a giudizio, l’ex finanziere ha chiesto di essere giudicato col rito abbreviato, confidando probabilmente nello sconto di pena in caso di condanna. Che è arrivata ed è stata una mazzata: oltre ai cinque anni di reclusione dovrà pagare 10mila euro di multa e una provvisionale ai familiari della ragazza che si sono costituiti parte civile.

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