Molestie all’allieva, docente sotto accusa
Sant’Egidio, professore indagato dopo la denuncia dei genitori della ragazza all’epoca minorenne: chiesto il processo
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. L’accusa per cui un insegnante comparirà davanti al giudice per l’udienza preliminare del tribunale Lorenzo Prudenzano è di molestie aggravate e violenza sessuale su una studentessa, oggi maggiorenne, che all’epoca dei fatti sarebbe stata oggetto di particolari attenzioni.
Per il docente il pubblico ministero Silvia Scamurra ha chiesto il rinvio a giudizio e ora sarà il giudice a stabilire se accogliere la richiesta o disporre il non luogo a procedere. I fatti sarebbero avvenuti a Sant’Egidio alla Vibrata, all’Istituto tecnico industriale, dove all’epoca l’alunna era iscritta e il docente insegnava. Secondo l’accusa nei suoi confronti, il docente avrebbe usato «espressioni sgradevoli ed allusive».
In un’occasione, secondo quanto contenuto negli atti dell’accusa, l’avrebbe seguita all’interno del bagno delle ragazze arrecandole molestie. I fatti sarebbero avvenuti a Sant’Egidio alla Vibrata fra settembre 2019 e febbraio 2020. Per la Procura l’ipotesi di violenza sessuale fa riferimento a un episodio in cui, sempre secondo l’accusa, l’uomo avrebbe afferrato la ragazza cingendole il torace con le braccia, immobilizzandola e toccandola. Il 15 luglio Provenzano dovrà pronunciarsi sulla richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Procura teramana. La famiglia della minore vittima dell’episodio di violenza, che si costituirà parte civile, ha affidato la propria tutela all'avvocato Stefano Di Filippo di Sant’Egidio alla Vibrata mentre l'indagato è difeso dall'avvocato Marcello Fanì Covelli di Nereto.
La ragazza, minorenne all’epoca dei fatti, stanca di subire gli atteggiamenti del docente avrebbe raccontato tutto ai genitori che hanno fatto partire la denuncia e quindi l’inchiesta. Il sostituto procuratore Scamurra ha ricostruito i fatti contestati ascoltando la minore nel corso in un incidente probatorio e raccogliendo anche le testimonianze di altri nella loro veste di persone informate sui fatti. A conclusione di complesse indagini ha chiesto il rinvio a giudizio dell’insegnante. A metà luglio il gup Prudenzano deciderà il se emettere il decreto che dispone il giudizio dell’insegnante, accogliendo nel caso la richiesta del pubblico ministero che gli contesta le molestie aggravate e la violenza sessuale nei confronti della studentessa minorenne all’epoca dei fatti.
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