Molestie sessuali, insegnante a processo 

Il giudice accoglie la richiesta: il 54enne prof teramano è accusato da tre allieve 15enni e per ora è sospeso dalla scuola

TERAMO. Il giudice mette un primo punto fermo nel caso del 54enne teramano insegnante di scienze accusato di molestie sessuali su tre allieve quindicenni e lo fa accogliendo la richiesta di processo con l’emissione di un decreto che dispone il giudizio. Il provvedimento è del gup Roberto Veneziano e la prima udienza si svolgerà a marzo.
È questo nuovo passaggio a scandire un’altra complessa e delicata inchiesta giudiziaria come lo sono tutte quelle che coinvolgono i minori: per la difficoltà a ricostruire, per la fragilità delle parti lese. L’insegnante di scienze in un istituto scolastico superiore del capoluogo nel mese di aprile venne arrestato e posto ai domiciliari sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Marco Procaccini su richiesta del pm Greta Aloisi, titolare del fascicolo. L’uomo è accusato di aver palpeggiatole tre ragazzine in classe, durante le lezioni e quindi alla presenza degli altri studenti. Accuse che l’uomo, assistito dall’avvocato Vincenzo Di Nanna tramite il quale ha fatto richiesta di giudizio immediato, ha respinto con forza nel corso dell’interrogatorio di garanzia. Successivamente il tribunale del Riesame, accogliendo il ricorso del difensore, ha revocato l’ordinanza di custodia cautelare disponendo la sospensione temporanea dall’insegnamento (a cui si è aggiunta anche quella disposta dal ministero in attesa della conclusione della vicenda giudiziaria). I fatti, secondo l’accusa della Procura, si sarebbero verificati nel corso dell’attività didattica, quindi in aula, alla presenza degli altri studenti e di due insegnanti di sostegno. Le indagini, delegate ai carabinieri della compagnia di Teramo, sono scattate dopo la segnalazione della mamma di un’allieva. I presunti palpeggiamenti, sempre secondo la ricostruzione dell’autorità giudiziaria, sarebbero avvenuti nel periodo compreso tra l’ottobre del 2021 e il febbraio di quest’anno e si sarebbero svolti durante l’orario di lezioni nei confronti delle tre studentesse. Nel corso egli accertamenti i militari hanno sentito svariati testimoni nella loro veste di persone informati sui fatti. Non solo, dunque, le parti offese, ma anche compagni di classe, i colleghi dell’insegnante finito sotto accusa e personale scolastico. I militari hanno fatto accertamenti anche su un’altra scuola dove il docente insegnava e in questo caso non ci sono state denunce per presunte molestie. Va detto che nel corso delle indagini preliminari non è stato disposto nessun incidente probatorio per cristallizzare le testimonianze delle ragazzine.
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