Momento d’oro per il vino Colline teramane

31 Luglio 2016

Il consorzio diffonde i dati: gli ettolitri prodotti crescono del 43%, le bottiglie del 38%

ROSETO. Trend di mercato in costante crescita per il vino Colline tramane, il cui consorzio ora ha sede a Montepagano. Stando agli ultimi dati (gennaio-settembre 2015) diffusi dal presidente del consorzio di tutela Alessandro Nicodemi, gli ettolitri di vino certificato con la denominazione Colline teramane Montepulciano d’Abruzzo Docg ammontano a 2.482, oltre il 43% in più rispetto al precedente periodo 2014. Dato che va ad aggiungersi a un’altra ottimale evidenza, quella relativa al vino imbottigliato, che fa registrare tra 2014 e 2015 una crescita del 38%, passando da 1.406,69 a 1.947,94 ettolitri di Colline teramane Montepulciano d’Abruzzo Docg, naturalmente imbottigliato esclusivamente nella zona di produzione.

Un elemento positivo in più per la 45ª edizione di ‘Montepagano Borgo DiVino’, manifestazione che si è aperta venerdì nel suggestivo scenario offerto dall’antico borgo da cui discende Roseto. Vino di qualità dunque, ma anche un accento sulla consapevolezza richiamando i giovani a consumi più responsabili da parte dal sindaco di Roseto Sabatino Di Girolamo che ha rinnovato l’impegno dell’amministrazione comunale a dare slancio e continuità a questo contenitore culturale. Borgo Di Vino si è aperto riproponendo la festosa tradizione della pigiatura dell’uva con i piedi, avvenuta in una vasca circondata da bimbi entusiasti e incuriositi, fino a svelare una raffinata degustazione di uno spumante metodo classico affinato sotto i fondali marini. La manifestazione si chiude in bellezza questa sera inserendo nel programma il ritorno a una modalità di vinificazione usata nell’antica Roma e riservata alla classe senatoriale. (f.ce.)

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