Monopattini gettati nelle scarpate Parte la caccia ai cittadini incivili

L’annuncio dell’assessore Verna dopo le proteste per i mezzi elettrici abbandonati e danneggiati «Gesti inaccettabili, cercheremo di individuare i responsabili per punirli con il divieto a noleggiare»
TERAMO. Da due settimane in città non si parla d'altro. Fra polemiche, dubbi, entusiasmi e curiosità, l'avvio del noleggio dei monopattini elettrici scalda il dibattito cittadino. Il 6 agosto scorso l'assessore comunale alla mobilità Maurizio Verna ha presentato il nuovo servizio che prevede la possibilità, tramite una app, di affittare uno degli 80 monopattini presenti a Teramo pagando il noleggio con modalità elettroniche e parcheggiando il mezzo a fine uso dove si vuole.
Un sistema attivo in moltissime città e pensato per dare una spinta alla mobilità verde e sostenibile nei centri urbani. In questi quindici giorni di rodaggio del nuovo sistema non sono mancati plausi e polemiche, ma soprattutto atti di vandalismo contro i quali l'amministrazione e le aziende di noleggio stanno attuando le dovute contromisure. L'inciviltà prese di mira il bike sharing dell'era Brucchi, facendo fallire il progetto ancor prima di prendere piede. E oggi se la prende con i monopattini: in questi giorni sono stati trovati abbandonati, anzi letteralmente gettati, in scarpate, sotto a ponti, nelle acque del Tordino. Azioni contro le quali il Comune prova a fare la sua parte di concerto con le aziende proprietarie dei mezzi: «Gesti così incivili purtroppo si registrano in tutte le città dove viene avviato questo servizio, e gli stessi gestori lo mettono in conto. Per quanto possibile faremo in modo di individuare gli autori dei vandalismi e inserirli in una black list», spiega Verna che con la polizia municipale ha avviato i controlli delle telecamere i cui dati saranno incrociati con quelli delle società di noleggio. I monopattini hanno infatti un sistema di geolocalizzazione che permette di rintracciarli, agevolando la possibile individuazione dei responsabili dei danneggiamenti che risponderanno davanti alle autorità preposte. Ma non solo.
Il Comune sta pensando di creare una black list dove inserire i nomi degli autori dei vandalismi per far sì che vengano interdetti in futuro dal noleggio dei mezzi. «È un'idea per tenere lontano dall'uso dei monopattini chi ha causato un danno» aggiunge Verna. Intanto ad ottobre arriverà una terza azienda di noleggio che si affiancherà alle due già presenti e l'offerta si allargherà: «E' una bella opportunità per la mobilità sostenibile in città, speriamo possa cambiare gli stili di vita dei cittadini. I vandalismi non ci scoraggiano, né scoraggiano le aziende. Chi danneggia un mezzo non è quasi mai l'ultimo che lo ha noleggiato poiché è registrato nel sistema e dunque subito individuabile. Si tratta di qualcuno che, vedendo il monopattino parcheggiato, lo prende di mira in modo incivile» aggiunge l'assessore che sulle modalità di parcheggio torna a fare delle precisazioni. Fra le polemiche di questi giorni, infatti, non sono mancate quelle legate ai parcheggi dei mezzi un po' ovunque in città.
Il sistema di noleggio, di per sé, è pensato libero da postazioni fisse proprio per agevolare gli spostamenti «fermo restando che l'app che si usa per il noleggio contiene una mappa delle zone dove non è possibile lasciare il monopattino: penso a corso San Giorgio o a piazza Martiri» chiarisce Verna. A chi punta il dito contro l'uso scellerato dei monopattini l'assessore ricorda che i mezzi sono soggetti a regole precise e i guidatori devono essere rispettosi. L'invito all'osservanza delle norme arriva anche da Raffaele Di Marcello, architetto ed esperto di mobilità. «I monopattini sono stati subito oggetto di critiche, non solo nella nostra provincia, per la loro presunta pericolosità. Pericolosità legata, comunque, ad un utilizzo non corretto da parte degli utenti», dice Di Marcello che fra le regole principali ricorda il divieto di guida per i minori di 14 anni e di trasporto di passeggeri, ma anche l'obbligo di indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità di sera o in condizioni meteo particolari; l'uso obbligatorio del casco per i minorenni e i limiti di velocità che non possono andare oltre i 25 chilometri su carreggiata e i 6 chilometri nelle aree pedonali. E, infine, come per ogni cosa, l'uso del buon senso.
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