Montefino, archiviata l’inchiesta sul sindaco

3 Aprile 2016

Piccari era accusato di peculato e abuso per aver inviato una ruspa a Cellino durante il maltempo

MONTEFINO. Si è conclusa con l’archiviazione l’inchiesta giudiziaria sul sindaco di Montefino Ernesto Piccari, accusato dalla minoranza guidata da Giancarlo Sierri di abuso d’ufficio e peculato. Lo scorso maggio, il primo cittadino è stato denunciato dalla minoranza per aver dato disposizione – nelle giornate del 27 e 28 febbraio e del 1°marzo 2015 – a un operaio comunale di svolgere un lavoro di pulizia di una strada nel comune di Cellino Attanasio. Lavori effettivamente svolti, ma non «per attività di interesse privato», come ipotizzato dall’accusa. La ruspa del Comune di Montefino è stata usata per sistemare la viabilità in quelle giornate nelle quali le condizioni viarie, e quindi di sicurezza stradale dei due comuni, erano molto compromesse. Proprio in quei giorni, infatti, la nevicata e le forti piogge causarono frane e smottamenti. «Si è trattata di una situazione di emergenza», spiega Piccari, «il sindaco di Cellino chiese aiuto al mio Comune per liberare dal fango una strada confinante con Montefino. Era una questione di pubblica sicurezza. Ho quindi chiesto all’operaio di intervenire senza alcun interesse privato come sostenuto dalla minoranza. In quell’area non ho proprietà, né altri interessi. È stato necessario agire tempestivamente dato che si trattava di una calamità». L’accusa contestata a Piccari si basava anche sul fatto di non avere avvertito il responsabile dell’ufficio tecnico comunale in merito alla disposizione data all’operaio per effettuare i lavori. «Si è dovuto agire con urgenza«, aggiunge Piccari, «inoltre il tecnico, lavorando in comune a part-time, non avrebbe potuto fare nulla non essendo in servizio in quelle ore. Si è chiuso positivamente un iter giudiziario che poteva essere certamente evitato».

Evelina Frisa

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