Montorio, è subito scontro sulle deleghe ai consiglieri
MONTORIO. «Chiediamo chiarimenti al sindaco sulle deleghe ai consiglieri comunali». È questa la richiesta di Andrea Guizzetti e Paolo Sacchini, consiglieri di minoranza del gruppo “Montorio Avanti...
MONTORIO. «Chiediamo chiarimenti al sindaco sulle deleghe ai consiglieri comunali». È questa la richiesta di Andrea Guizzetti e Paolo Sacchini, consiglieri di minoranza del gruppo “Montorio Avanti Insieme” al Comune di Montorio, che hanno presentato un’interrogazione al neo eletto sindaco Ennio Facciolini sull’attribuzione delle deleghe ai consiglieri di maggioranza. Perplessità già esposte nel primo consiglio comunale, quando il sindaco ha presentato la sua squadra nella quale i consiglieri Nibid, Di Marcantonio, Colangeli e Valleriani si sono visti assegnare deleghe numerose e importanti. «Questa decisione andrebbe in contrasto con l’articolo 16 comma 3 dello Statuto comunale, che prevede che il sindaco può incaricare temporaneamente i consiglieri alla trattazione di un singolo affare su specifiche materie. Per questo chiediamo a Facciolini come intende gestire a livello procedurale e operativo le suddette deleghe e su quale base giuridica si fondano gli atti di delega conferiti. Non vorremmo che questa decisione fosse stata dettata da mere logiche politiche volte ad “accontentare” quanti sono stati esclusi dal novero degli assessori incaricati invece di essere stata presa nell’interesse della collettività ed è per questo che chiediamo di ricevere la risposta entro i tempi previsti dal regolamento per consentirci di intraprendere le azioni nelle competenti sedi giurisdizionali e di convocare un consiglio comunale urgente».
Facciolini si difende così: «Guizzetti non deve dimenticare che quando è stato vice sindaco nella precedente amministrazione tutti i consiglieri hanno avuto delle deleghe. Lui l’ha fatto, le deleghe ai consiglieri c’erano anche allora e nessuno ha contestato nulla. Ho preso questa decisione per avere tutta la squadra vicino a me e per lavorare al meglio per il nostro paese. Ora sto valutando se sono in condizione di poterlo fare, perché se c’è una norma assicuro che verrà rispettata».
Adele Di Feliciantonio
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