Montorio, 850 persone senza alloggio
Sopralluoghi a rilento, bisogna ancora controllare 1.800 abitazioni. Il sindaco chiede più personale
MONTORIO. Situazione in aggravamento a Montorio, dove il numero degli sfollati ha toccato quota 850. Ad oggi sono 407 gli edifici inagibili, ma sono ancora tanti i controlli da effettuare. Su 2.035 richieste di sopralluogo, ne sono state evase appena 200 con schede Fast e Aedes. Il grosso dunque resta ancora da fare. Motivo questo che ha spinto il primo cittadino Gianni Di Centa a lanciare un grido di allarme, affinchè si trovi presto una soluzione per chiudere i sopralluoghi.
«Chiedo più squadre per accellerare i tempi», ha sottolineato il sindaco, «abbiamo l'esigenza di dare risposte alle persone in attesa, che sono ancora tante. Stiamo puntando anche a riaprire al più presto una chiesa (quella degli Zoccolanti) nel capoluogo, per la quale stiamo aspettando l'arrivo della squadra del Mibac». La situazione delle chiese è, infatti, uno dei tasti dolenti di questo terremoto, che ha portato alla chiusura di tutti gli edifici sacri sull'intero comune. 15 sono le chiese inagibili, mentre solo 5 quella momentaneamente chiuse in attesa di ulteriore sopralluogo.
E se il discorso chiese è fermo, si sta muovendo invece altro. Sono partiti, da lunedì, i primi lavori di sistemazione della scuola media, delle palestre (media ed elementare) e del cimitero del capoluogo. Mentre sono in procinto di essere avviati i lavori di messa in sicurezza del centro storico di Montorio, alcuni direttamente attraverso il Comune, altri invece saranno svolti dai vigili del fuoco.
E di terremoto si è parlato anche in consiglio comunale, l’altroieri sera, con la mozione presentata dalla maggioranza, e approvata all’unanimità, volta «a sollecitare l'istituzione a Montorio, presso l'Ufficio territoriale per la ricostruzione area omogenea 3 (Utr3), il nuovo ufficio per la ricostruzione per i comuni della provincia di Teramo colpiti dal sisma del 24 agosto 2016, 26 e 30 ottobre». Mozione che punta, come ha spiegato l'assessore alla ricostruzione e vicesindaco Andrea Guizzetti, ad evitare perdite di tempo e sperpero di denaro pubblico. Nel suo intervento, Guizzetti ha spiegato anche che nella conversione in legge del decreto legge 189 durante l'esame in parlamento, c’è stato un emendamento di modifica all'articolo 13 proposto dalla senatrice Stefania Pezzopane, per gli interventi sugli edifici già interessati da precedenti eventi sismici, già approvato nel passaggio in Senato.
Catia Di Luigi
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