Montorio, appello dei commercianti «Fateci ripartire»

31 Dicembre 2016

MONTORIO. «Abbiamo tanta voglia di ripartire, ma è sempre più difficile. Il decreto sisma c’è, ma c’è poca chiarezza. Non ci sono uffici preposti ai quali rivolgerci, non c’è una modulistica per le...

MONTORIO. «Abbiamo tanta voglia di ripartire, ma è sempre più difficile. Il decreto sisma c’è, ma c’è poca chiarezza. Non ci sono uffici preposti ai quali rivolgerci, non c’è una modulistica per le richieste di sostegno. Le istituzioni non ci supportano a esclusione del nostro sindaco e siamo ancora senza lavoro e con sempre meno speranza».

Questo il coro unanime della delegazione dei commercianti con attività inagibili nel centro storico di Montorio al Vomano che si sono riuniti giovedì in municipio. A Montorio un terzo delle attività del centro sono chiuse e i commercianti si stanno impegnando per ripartire proprio dal cuore pulsante del paese, ma la cosa si fa sempre più difficile. Dopo la conversione del decreto sisma in legge sono scattate delle misure a sostegno di chi ha subito danni, ma due punti risultano poco chiari. «Per ottenere il contributo forfettario una tantum di 5mila euro per le attività produttive danneggiate dobbiamo presentare una domanda, ma non sappiamo quanto scade, a chi indirizzarla e che modulistica utilizzare», spiegano, «da voci che girano il termine scade il 31 (oggi, ndc) e, grazie all’aiuto degli uffici comunali e del sindaco, abbiamo confezionato la richiesta al vice commissario alla ricostruzione D’Alfonso. Non sappiamo se va bene, ma non possiamo perdere quel sostegno».

Per la delocalizzazione delle attività produttive con sede inagibile il decreto prevede il riconoscimento dell’80% dell’importo speso, ma la documentazione deve essere inviata entro quindici giorni dalla conversione in legge. «La nostra idea è di non abbandonare il centro storico, ma come si può pretendere di inviare in quindici giorni, entro il 3 gennaio, tutta la documentazione sul locale danneggiato e sul nuovo locale, per chi l'ha trovato?», lamentano. «Inoltre il riconoscimento dell’80% ci sembra ingiusto, mancano la modulistica e l’ufficio preposto e se si vogliono percorrere altre strade come quella del credito d’onore mancano i decreti attuativi».

I commercianti fanno un appello alla Confcommercio di Teramo di «intervenire a nostro sostegno e fare da supporto e tramite con il vice commissario D’Alfonso per le nostre richieste, provvedendo alla mancanza di modulistica». Intanto il Comune di Montorio si è fatto promotore di una richiesta di proroga dei termini di scadenza previsti dal decreto inviata al governatore D’Alfonso.

Adele Di Feliciantonio

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