Montorio, i progetti della ricostruzione in aumento del 36%

3 Novembre 2023

Illustrati in consiglio i dati sugli interventi per il cratere 2009 Fico (Usrc): «Entro cinque anni i lavori saranno completati»

MONTORIO AL VOMANO . Importante balzo sulla ricostruzione 2009 per il Comune di Montorio che dal 2019 al 2023 ha avuto un avanzamento in termini di pratiche ammesse ai contributi del +36%, superando la media del +32% dei Comuni doppio cratere dell’area omogenea 3 che riguarda il Teramano, con un finanziamento dal 2019 di 40milioni di euro e con 21milioni di euro di pratiche attualmente in lavorazione. Dati positivi che sono emersi dalla fotografia fatta dal direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione (Usrc) Raffaello Fico nel consiglio comunale di ieri sera convocato dal sindaco Fabio Altitonante su richiesta delle opposizioni per fare chiarezza sullo stato della ricostruzione 2009 che nel centro storico e nelle frazioni va a rilento.
Fico ha dato la buona notizia che, grazie alla recente assegnazione del Cipes di 470 milioni, tra cui 445milioni per il cratere, solo negli ultimi 15 giorni di ottobre sono state sbloccate altre assegnazioni per l’area omogena 3 e per Montorio e che entro 4-5 anni la ricostruzione del 2009 potrebbe vedere la conclusione. L’inerzia del decennio 2009-2019 è dipesa da varie motivazioni, in primis la normativa cavillosa sul doppio cratere chiarita nel 2020 e la scarsa presentazione di progetti. Fino al 2019, infatti, sono stati finanziati interventi su edifici con esito di agibilità A, in pratica gli immobili con danni molto lievi, e una richiesta di contributo per parziale inagibilità. Per Altitonante la mancata presentazione dei progetti è stata la prima causa dello stallo della ricostruzione a Montorio. «Appena insediati nel 2020 non c’era un progetto e abbiamo dovuto inviare lettere di pre-commissariamento», ha spiegato, «poi i progetti sono arrivati e lo rivendico e da allora si può parlare di ricostruzione, tanto che Montorio da fanalino di coda dell’area omogenea 3 è balzato al primo posto per pratiche finanziate». Il primo cittadino ha aggiunto che «sono stati potenziati gli uffici con l’arrivo di nuovo personale impegnato nell’esame delle pratiche per il post-sisma del 2009». Un ulteriore risultato rivendicato da Altitonante è stato il recupero del fondi per la riqualificazione di piazza Orsini, corso Valentini e via Urbani dopo la chiusura dei cantieri per il terremoto. Ma i consiglieri di minoranza Eleonora Magno e Andrea Guizzetti, alla presenza di un gruppo di cittadini in attesa di risposte, hanno nuovamente accusato il sindaco di «bloccare pratiche già finanziate perché non firma i decreti di concessione» e sollevato i problemi legati «alla cantierizzazione con il centro storico pieno di impalcature, ma senza lavori. Sono 15 i cantieri finanziati nel 2021 e nel 2022 fermi e solo quattro partiti». Altitonante ha ribadito che «se i decreti non sono stati firmati c’è una motivazione legata alla mancanza di copertura o integrazioni e altri documenti, a eccezione del cantiere dove ci sono problemi con la gru». Il sindaco si è impegnato a dedicare una giornata nella quale gli uffici possano spiegare ai cittadini le motivazioni delle pratiche ferme.
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