Montorio, il ritorno di De Amicis

Subentra dopo l’addio di Cipolletti: «Dobbiamo provare a vincere»
MONTORIO AL VOMANO. Due sconfitte consecutive, tre nelle ultime quattro giornate hanno fatto allontanare il Montorio 88 dalla vetta della classifica nel girone A di Promozione, con la capolista San Benedetto Venere avanti di sei lunghezze; ma, soprattutto, hanno prodotto un vero e proprio scossone. Le battute d'arresto nel recupero di mercoledì ad Atri e quella, pesante nel punteggio, di domenica a Luco contro l'attuale penultima della classe sono state difficili da digerire.
Nella giornata di lunedì, infatti, sono arrivate le dimissioni, irrevocabili, da parte del tecnico Sabatino Cipolletti. Che hanno sorpreso un po’ tutti perché inaspettate dopo il buon lavoro fatto dall’allenatore teramano, che ha mostrato sempre grande professionalità. La dirigenza capeggiata dal presidente Andrea Di Giuseppantonio ha preso atto ed è corsa subito ai ripari prendendo la decisione ritenuta la migliore possibile e cioè richiamando Edmondo De Amicis, che conosce benissimo la piazza avendo già allenato la compagine giallonera per due stagioni, la 2015/2016 e quella successiva. De Amicis, che aveva iniziato la stagione ad Alba Adriatica in Eccellenza prima di essere sollevato dall'incarico, ha già diretto il suo primo allenamento dopo un colloquio con la squadra nello spogliatoio del Pigliacelli. «C’era grande voglia di tornare in panchina», le parole di De Amicis, «non avevo pensato alla chiamata del Montorio perché sta facendo un campionato positivo al di là della brutta sconfitta di Luco. Non conosco le dinamiche, c’è stata la chiamata da parte di amici che ritrovo con piacere e non ho esitato a dire sì. Questa è una squadra che, per parecchie giornate, è stata prima nel girone. Ora l’intento è quello di tornare ad alzare l’asticella e provare a vincere il campionato. Se così non dovesse essere», prosegue De Amicis, «ci concentreremo sui playoff ma la dirigenza sta provando a fare di tutto per tornare nella categoria superiore, che merita ampiamente. Della squadra conosco qualche giocatore come Mario Mosca o Walter Ridolfi che ho portato io nella precedente mia esperienza qui e ritrovo come capitano ma è una rosa allestita, nel complesso, per fare bene e che ho visto all'opera più di una volta. Non c’è tempo da perdere, ci aspetta un lavoro intenso, metterò qualcosa di mio ma non stravolgerò le cose. Parlerò con i ragazzi perché ci aspetta», conclude Edmondo De Amicis, «subito una sfida difficile domenica contro la Fucense Trasacco».
Matteo Falzon
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