Montorio in lutto per il prof Di Luigi, giornalista e storico

3 Febbraio 2024

MONTORIO AL VOMANO. La scuola e le generazioni di alunni a cui ha insegnato, la scrittura, i libri, il giornalismo e l’amata famiglia sono stati i capisaldi della sua vita basata sui valori dell’onest...

MONTORIO AL VOMANO. La scuola e le generazioni di alunni a cui ha insegnato, la scrittura, i libri, il giornalismo e l’amata famiglia sono stati i capisaldi della sua vita basata sui valori dell’onestà, del rispetto, dell’umiltà e dell’amore per lo studio e per la cultura. Montorio e l’intero entroterra piangono la scomparsa a 86 anni di Giovanni Di Luigi, conosciuto da tutti come “il professore”, docente di lettere nelle scuole di San Giorgio, Nerito, Valle Castellana, Isola, Colledara e per trent’anni nella media di Montorio fino alla pensione; decano dei giornalisti montoriesi, Di Luigi ha firmato articoli per testate locali e nazionali. Il funerale si è celebrato ieri. Di Luigi lascia la moglie Luciana e le figlie Graziana e Mirella, i generi e i nipoti.
Notevole il suo apporto alla cultura del paese. Ha preso parte alla stesura delle "Memorie e Glorie di Montorio al Vomano" del medico e storico Quirino Celli; ha scritto, dal racconto orale del papà Martino e della mamma Santa Mazzetta, il libro "Ricordi della mia vita" e “L’Arciprete di Montorio - Mons. Fioravante D’Ascanio”, una raccolta di scritti vari in memoria dell’amato sacerdote, ristampato la copia anastatica de "La difesa di Montorio - Storia abruzzese del secolo XV” che darà vita alla rievocazione storica La congiura dei baroni e de "L’Educazione”, entrambi del montoriese Vincenzo Runcini, fondato l'associazione culturale "Abruzzo Gran Sasso Montorio". Tantissimi i messaggi di cordoglio, con un toccante ricordo della nipote giornalista Catia Di Luigi. «Un pezzo di Montorio che se ne va», hanno detto i compaesani. «Ci ha lasciati in silenzio com’era nel suo quotidiano, uomo altruista e attento alle piccole cose, in modo particolare al rispetto. Un uomo, marito, padre, impeccabile. Ciao professore», il saluto del sindaco Fabio Altitonante.
Adele Di Feliciantonio