Montorio, invasione di cinghiali Abbattuti tredici esemplari
TERAMO. Dopo le numerose segnalazioni ed esposti, ben 115, sull’abnorme presenza di branchi di cinghiali in prossimità dei centri abitati, la polizia provinciale ha dato il via all’attività di...
TERAMO. Dopo le numerose segnalazioni ed esposti, ben 115, sull’abnorme presenza di branchi di cinghiali in prossimità dei centri abitati, la polizia provinciale ha dato il via all’attività di selecontrollo. Ad annunciarlo la stessa Provincia, che in una nota ha comunicato come il primo intervento sia stato effettuato giovedì a Montorio, dove presenza degli ungulati è particolarmente invasiva e dove in collaborazione con i cacciatori autorizzati sono stati abbattuti 13 gli animali. Il comandante della polizia provinciale Fabio Di Vincenzo, come si legge in una nota dell’ente, «ha programmato una serie di interventi sulla base delle emergenze segnalate». Interventi che interesseranno innanzitutto i comuni più “aggrediti” dal fenomeno: Atri, Montorio, Arsita, Castelli, Teramo, Cermignano, Cellino, Torricella, Tossicia e Castilenti.
«Il nostro intervento si rende necessario per coordinare le attività di controllo e renderle sicure, mirate ed efficaci», spiega il comandante, il fenomeno raggiunge livelli drammatici per molti piccoli agricoltori e mina la sicurezza delle persone visto che gli ungulati si spingono fino ai centri abitati. A subire i danni maggiori sono proprio i piccoli agricoltori della fascia montana e pedemontana che vedono andare distrutto il faticoso lavoro di un intero anno in pochi minuti». Attualmente l a polizia provinciale ha quattro agenti in “avvalimento” alla Regione Abruzzo, proprio per garantire le attività di controllo su cinghiali e antibracconaggio. Nelle scorse settimane c’era stata una forte polemica sulla decisione della Provincia di limitare l’attività di contenimento utilizzando solo le guardie venatorie.

