Montorio ospiterà i profughi nell’ex scuola delle Passioniste

A Teramo parte forte la raccolta di beni di prima necessità e da Viola si trasferisce nell’ex Villeroy A Roseto il Comune mette intorno a un tavolo Protezione civile e associazioni di volontariato
TERAMO. Montorio è pronta ad accogliere i profughi ucraini: lo ha annunciato il sindaco Fabio Altitonante. Il Comune ha comunicato al prefetto la disponibilità all’accoglienza e all’assistenza dei cittadini, perlopiù donne, bambini e anziani, che arriveranno sul nostro territorio in fuga dalla guerra. Per reperire ulteriori spazi, il sindaco ha chiesto alle suore Passioniste la disponibilità temporanea della palazzina dove c’era la scuola. «Non possiamo voltarci dall’altra parte», ha spiegato Altitonante, «il nostro Comune ha garantito il massimo sforzo per assicurare quella risposta di solidarietà che da sempre contraddistingue la nostra comunità. Da quest’anno purtroppo i bambini di Montorio non possono più frequentare la scuola dopo che le suore hanno deciso di chiudere e ora quell’edificio sicuro, al centro del paese, potrebbe dare per qualche mese un rifugio confortevole ai profughi. Il Comune si farebbe carico di tutte le responsabilità e dell’organizzazione della struttura e abbiamo informato anche il nostro vescovo Lorenzo Leuzzi della richiesta perché sappiamo quanto tenga al ruolo sociale che ha sempre rappresentato la palazzina delle suore».
TERAMO ED ENTROTERRA
A Teramo l’associazione Kerjgma ha promosso un punto di raccolta di beni di prima necessità che fino a ieri è stato ospitato in località Viola, nei locali della scuola messi a disposizione dal Comune, ma da oggi si trasferisce nel capannone della ex Villeroy: servivano maggiori capacità ricettive, vista la grande risposta dei cittadini. Altri punti di raccolta sono dislocati nelle sedi della Croce Bianca a Teramo in viale Europa 39, a Montorio in via Celli, a Nerito di Crognaleto in via Nazionale, a Cellino Attanasio in via Giardino e a Isola in contrada Santone. Sempre a Isola il centro migranti Salam ha aperto il punto di raccolta in via Madonna delle Grazie nell’ex asilo nido.
IL TAVOLO DI ROSETO
A Roseto si è riunito giovedì, su iniziativa del sindaco Mario Nugnes, del presidente del consiglio comunale Gabriella Recchiuti e dell’assessore al sociale Francesco Luciani, un tavolo tecnico - politico per discutere quali azioni mettere in campo a sostegno della popolazione ucraina. All’incontro hanno preso parte i consiglieri comunali, i rappresentanti di Protezione civile, Croce rossa e Caritas e le associazioni commercianti, "Guide del Borsacchio", "Il vicinato di una volta", "Mriya & Speranza", il centro di ascolto della parrocchia Sacro Cuore, il Banco alimentare. Dalla riunione si è scelto di aderire a canali sicuri e affidabili di raccolta fondi promossi da enti e associazioni come Croce rossa italiana, Anpas, Caritas e dipartimenti regionali della Protezione civile. Inoltre, dalla home page del sito istituzionale del Comune, sarà possibile scaricare un apposito modulo con il quale comunicare la propria disponibilità ad accogliere cittadini ucraini che dovessero arrivare in Italia, attivandosi parallelamente per offrire anche assistenza medica, psicologica, legale nonché la traduzione dalla lingua ucraina di documenti e quant’altro.
GLI AGRICOLTORI
Infine anche gli agricoltori abruzzesi vanno in soccorso della popolazione ucraina con l’avvio della spesa sospesa nei mercati contadini di “Campagna amica d’Abruzzo” che è stata inaugurata ieri mattina in quelli di Pescara, Chieti e Teramo ottenendo tantissime adesioni. In tutti i mercati contadini Coldiretti, come in tutti quelli a marchio “d’Italia”, è possibile acquistare olio extra vergine d’oliva, pasta, passata di pomodoro, legumi, prodotti da forno, farina, zucchero, formaggi e salumi da inviare ai civili ucraini.
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