Montorio, parte finalmente la ricostruzione 2009

9 Agosto 2017

Approvati in consiglio comunale il piano per le frazioni (22 milioni) e quello per il centro storico del capoluogo (30 milioni)

MONTORIO. È stato approvato all’unanimità il piano di ricostruzione (Pdr) post sisma 2009 delle frazioni e del centro storico di Montorio. Maggioranza e opposizione hanno votato compatti sulla ricostruzione di Faiano, Collevecchio, Leognano, Cusciano e del borgo di San Lorenzo, lunedì notte nel corso della lunga seduta consiliare tenutasi nel campo sportivo di Faiano, la più colpita delle frazioni. Il piano impantanato da anni, a causa di un parere richiesto dalla passata amministrazione all’Anac e successivamente bloccato dai terremoti che hanno interessato il nostro territorio dallo scorso agosto, dunque riparte.
«Dopo l’accordo di programma con la Provincia ed il nulla osta dell’Ufficio Speciale per la ricostruzione dei Comuni del Cratere sismico del 2009», ha spiegato il primo cittadino Gianni Di Centa, «arriva l’approvazione definitiva per il Pdr, che finalmente darà il via a breve alla ricostruzione». Tra interventi di riparazione e di ricostruzione, l’Usrc di Fossa ha previsto una spesa di 52 milioni di euro, di cui 22 per le frazioni e 30 per il centro storico del capoluogo. Mentre per la riqualificazione pubblica, il Comune ha preventivato nel piano 16 milioni di euro di interventi. La spesa, dunque, ammonta complessivamente a circa 68 milioni di euro. «Il piano redatto, a livello urbanistico, tiene conto anche dei nuovi eventi sismici, che però», ha spiegato il vice sindaco e assessore alla ricostruzione Andrea Guizzetti, «devono essere ancora quantificati dalla nuova normativa. Siamo ad una svolta importante e decisiva per la ricostruzione, dopo un percorso difficile e tortuoso, complicato dagli ultimi eventi sismici e dalle tante emergenze affrontate in questo ultimo anno».
«Da adesso in poi parte un percorso dove assumono un ruolo fondamentale i cittadini stessi», hanno detto insieme Di Centa e Guizzetti, «che dovranno, tramite i consorzi ed i tecnici incaricati, presentare i progetti per richiedere il contributo necessario alla ricostruzione e riparazione delle proprie abitazioni. Potranno partire diversi cantieri per gli immobili danneggiati dal sisma del 2009, ma anche altri legati ai terremoti del 2016 e 2017. L’unico dubbio resta per quegli immobili dove si sono sovrapposti i danni del sisma 2009 a quelli del 2016 e 2017. Si apre una nuova fase, siamo fiduciosi nella ripresa del nostro territorio, che passa attraverso la condivisione con tutti gli attori interessati e per questo chiediamo soprattutto all’Usr di Teramo celerità nello sciogliere il nodo della sovrapposizione». Ieri sera, l’approvazione definitiva anche del piano del centro storico di Montorio nel corso del lungo consiglio tenutosi in piazza Martiri della Libertà.
Catia Di Luigi
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