«Montorio razzista? È straziante»

Di Centa contro il sindaco: «È un moderato, non me lo aspettavo»
MONTORIO AL VOMANO. «Sentir dire che Montorio è diventata una comunità razzista fa male». Esordisce così l’ex sindaco del paese e coordinatore locale di Azione Gianni Di Centa, nel chiedere la revoca della delibera di giunta che definisce i costi e il pagamento dei servizi dello scuolabus e della mensa scolastica escludendo i cittadini non europei. Di Centa si dice «colpito dal criterio discriminatorio sia da un punto di vista economico (anche se per certi versi accettabile), ma soprattutto da un punto di vista razziale, alla base dei requisiti per la gratuità del servizio. In questi giorni abbiamo sperato inutilmente in una rettifica: nessuno si aspettava che da un sindaco da sempre moderato come Fabio Altitonante e dalla sua giunta potesse mai uscire una delibera del genere». Richiamandosi poi ai diritti sanciti dalla Costituzione sulla pari dignità sociale Di Centa chiede «dove sarebbe il senso nell’estromettere dalla gratuità dei servizi i bimbi senza almeno un genitore italiano, considerando che anche loro saranno il nostro futuro. Il settore scolastico in tutte le province d’Abruzzo», incalza, «già vive un momento di grande difficoltà, soprattutto per via delle sedi vetuste, ma vedere agli onori di cronaca una Montorio che discrimina i bimbi da un punto di vista economico e della territorialità è straziante. Non credo sia una scelta legata alla disponibilità economica: non sarebbe stato uno sforzo insormontabile».

