Montorio rinegozia il maxi debito

Slitta la fine del mutuo da 21,5 milioni. Altitonante: «Liberati subito 500mila euro»
MONTORIO. Approvata dal consiglio comunale di Montorio la rinegoziazione del prestito obbligazionario di 21,5 milioni di euro con Banca Intesa Sanpaolo. L’operazione consente all’ente di risparmiare nei flussi di cassa e stabilisce la scadenza finale delle rate al 30 settembre 2028 con un allungamento di 3 anni. Nel 2005 il Comune aveva mutui attivi con la Cassa Depositi e prestiti per circa 20,4 milioni di euro con scadenza nel 2024. Ma nello stesso anno l’ente aveva scelto di estinguere la somma con la Cassa pagando una penale di circa 1,2 milioni di euro e di rifinanziare tutto con un prestito obbligazionario con Banca Opi, oggi Banca Intesa Sanpaolo di 21,5 milioni di euro con scadenza nel 2025.
«Per Montorio la rinegoziazione è vitale ed è stata una delle priorità per la quale abbiamo lavorato», ha spiegato il sindaco Fabio Altitonante, «il peso delle rate di rimborso del prestito obbligazionario, oltre un milione di euro all’anno, 100mila euro al mese, non era sostenibile, rappresentava, infatti, il 72% della capacità di spesa effettiva programmabile dal Comune che negli ultimi quindici anni non è stato in grado di fare alcuna programmazione. Grazie alla rinegoziazione, per la quale abbiamo ottenuto un tasso d’interesse più basso senza costi di penale e lasciando immutato lo stock del debito, si liberano al pagamento della prima rata rinegoziata 500mila euro e avremo più risorse per investimenti e servizi ai cittadini con rate sostenibili». I consiglieri di minoranza Eleonora Magno e Andrea Guizzetti sono intervenuti sulla questione. «Dopo aver puntato il dito contro le precedenti amministrazioni», hanno scritto «per le presunte irregolarità che avrebbero caratterizzato l'accordo del 2005, dopo aver prospettato l'avvio di un contenzioso legale se non fosse stato riconosciuto un rimborso di oltre 3,5 milioni di euro reclamato come adeguato risarcimento da Banca Intesa, dopo aver speso circa 10mila euro di consulenze, sembra che, dopo la risposta negativa della banca, si sia andati con il cappello in mano a chiedere di concludere un’operazione di ripiego che farà spendere circa 90mila euro in più alla comunità con un allungamento di tre anni dell'impegno finanziario». Subito è arrivata la replica dell'assessore al bilancio Francesca Di Luigi: «La rinegoziazione è una vittoria per i cittadini montoriesi. Tutti avevano capito che il prestito fosse da rinegoziare, ma nessuno è riuscito a farlo».
Adele Di Feliciantonio
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