Moretti, gli studenti non cedono le armi

Roseto, confermato il no ai turni pomeridiani durante i lavori nelle aule scolastiche. Oggi assemblea, domani corteo in centro
ROSETO. Si va verso il muro contro muro tra la dirigenza del Moretti e gli studenti dello stesso istituto superiore rosetano. Almeno a giudicare dalle posizioni espresse fino a oggi. Da una parte la preside, Sabrina Del Gaone, e il corpo docente, convinti che l’unica soluzione percorribile sia quella di far frequentare di pomeriggio le lezioni ai 160 allievi dell’indirizzo turistico rimasti momentaneamente senza aule. Dall’altra gli studenti, i quali giudicano penalizzante tale proposta, avanzandone di proprie come il trasferimento in altre strutture cittadine o la turnazione. Cioè tornare di pomeriggio a turno e non solo gli studenti del turistico.
Della questione si è parlato ieri al Moretti nel corso di due riunioni, la prima con i genitori dei ragazzi interessati allo spostamento pomeridiano, che alcuni dei quali ritengono impercorribile. La seconda con la stampa, durante la quale sono state ripercorse le tappe della vicenda. Tutto è cominciato a settembre dopo un controllo della Asl da cui è emerso che sotto il pavimento sconnesso di alcune aule ci sarebbero delle sostanze potenzialmente tossiche, in particolare amianto. Anche se, come spiegato ieri dalla preside, i rischi sono quasi pari a zero in quanto sarebbe impossibile che le fibre contenute nelle mattonelle di linoleum possano disperdersi nell’aria. Nonostante ciò la Asl ha imposto alla Provincia - da cui dipende il Moretti - di rimuovere i pavimenti deteriorati secondo protocolli ben presici e nella massima sicurezza.
Il problema riguarda otto aule, quelle riservate agli allievi dell’indirizzo turistico, che saranno chiuse per le prossime quattro settimane, come precisato ieri dalla preside e confermato dal consigliere provinciale delegato all’edilizia scolastica, Graziano Capanna, per effettuare dei lavori finalizzati alla rimozione delle sostanze. La scuola ha quindi scelto la strada dei turni pomeridiani, ma gli studenti non sono d’accordo.
Ci sono infatti molti ragazzi che di pomeriggio lavorano, altri sono impegnati in attività sportive altri ancora, quelli dell’ultimo anno, frequentano il corso per la patente. Pertanto rientrare di pomeriggio significherebbe dover abbandonare impegni pianificati da tempo, rinunciare ai quali comporterebbe una perdita di danaro. Scartata la soluzione, proposta dagli stessi studenti, di trasferirsi temporaneamente nelle aule del centro piamartino, una struttura idonea ad accoglierli per il periodo necessario. In questo caso entrerebbe in ballo il Comune visto che si tratta di una struttura che si trova sul territorio rosetano.
«Solo per le verifiche necessarie», ha spiegato la preside, «occorrerebbero diversi giorni, forse settimane, pertanto sarebbe una fatica inutile visto che i lavori finiranno entro un mese al massimo. Poi ci sono gli aspetti burocratici, come l’assicurazione, gli assistenti scolastici, gli insegnanti che dovrebbero fare la spola tra i due edifici con notevole perdita di tempo». Dell’intera vicenda si tornerà a parlare stamattina in un’assemblea d’istituto straordinaria richiesta dai rappresentanti degli studenti. «Mercoledì», anticipano gli studenti rappresentanti dell’istituto, «daremo vita a una manifestazione insieme agli studenti del liceo Saffo e alla quale invitiamo anche i cittadini». Prima tappa piazza del Comune, dove ci sarà un incontro con l’amministrazione . Quindi il corteo si sposterà a piazza della stazione.
Federico Centola
©RIPRODUZIONE RISERVATA

