Moretti, trovato l’accordo «Solo lezioni alla mattina»

Roseto, pace fatta tra dirigenza, studenti e genitori nell’incontro in Comune Non ci saranno i turni pomeridani e i laboratori diventeranno delle aule
ROSETO. Trovato l’accordo al Moretti. La fumata bianca è giunta al termine di un’accesa riunione che si è tenuta ieri sera nella sala consiliare del Comune, indetta dal sindaco Sabatino Di Girolamo, alla presenza del presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, giunto insieme al suo consigliere delegato alla pubblica istruzione Graziano Ciapanna, alla preside dell’istituto, Sabrina Del Gaone e una nutrita delegazione dei genitori oltre a due studenti rappresentanti d’istituto.
Quindi gli allievi del Turistico non dovranno più frequentare le lezioni di pomeriggio, come era stato stabilito inizialmente dalla dirigenza scolastica, ma andranno in classe regolarmente di mattina come tutti gli altri. Il che sarà possibile continuando a occupare i locali adibiti a laboratori, anche se questo ne impedirà l’utilizzo agli altri studenti, penalizzando così l’attività didattica soprattutto per coloro che frequentano l’ultimo anno e dovranno affrontare gli esami di Stato. Ma così facendo si è scelto la soluzione meno traumatica, anche perché le altre due sono risultate impercorribili. La frequenza pomeridiana è stata infatti scartata dopo appena un giorno a causa della mancata sincronizzazione dei bus. Problema che il presidente Di Sabatino si è impegnato a risolvere in tempi rapidi, grazie alla disponibilità dell’azienda di trasporto, la Tua, i cui responsabili avevano già concordato i nuovi tragitti con le rappresentanze sindacali. Pollice verso anche per il trasferimento delle otto classi interessate in un’altra struttura del territorio comunale, perché troppo complicato a causa della necessità di avere personale da destinare altrove, stipulare un nuovo contratto di assicurazione e altri problemi legati alla logistica. Quindi l’unica soluzione percorribile rimaneva quella di continuare a occupare i laboratori, il che sarà comunque limitato a poche settimane, perché i lavori per la rimozione e la sostituzione dei pavimenti deteriorati contenenti amianto sono già a buon punto.
I genitori hanno inoltre ottenuto la garanzia di poter visionare i documenti relativi alla salubrità del locali in modo da poter essere sicuri che non ci siano pericoli. Anche se, come confermato dalla preside e dalla Provincia, i rischi sono quasi pari a zero in quanto sarebbe impossibile che le fibre contenute nelle piastrelle di linoleum possano disperdersi nell’aria. Per il momento l’ascia di guerra è quindi sotterrata, anche se restano una serie di problemi legati all’andamento scolastico e ai rapporti tra dirigenza e studenti.
Federico Centola
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