Morra diventa difensore civico regionale

La nomina è arrivata da Sospiri dopo diversi rinvii. «Sono a disposizione dei cittadini, basta tensioni nel centrodestra»
TERAMO. Alla fine, dopo la lunga discussione interna al centrodestra che ha prodotto continui rinvii sulla nomina, ieri Giandonato Morra è diventato il nuovo difensore civico della Regione Abruzzo. L’avvocato, ex assessore regionale e candidato sindaco a Teramo, oltre che rappresentante del direttivo nazionale di Fratelli d’Italia, è stato nominato direttamente dal presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri visto che l’assemblea non era riuscita a farlo entro i tempi fissati.
«Ringrazio per la nomina, sono contento di ricoprire un ruolo di garanzia che prescinde dalla politica», ha detto Morra, «mi metto a disposizione dei cittadini». Il nuovo difensore civico parla anche della querelle sulla sua nomina: «Credo abbia risentito di un momento di dialettica interna e di difficoltà nel centrodestra, auspico che le tensioni vengano sopite, perché questo è un momento importante per l’Abruzzo, a partire dalla gestione della pandemia».
A congratularsi per prima è stata la segreteria provinciale di Forza Italia con Francesca Persia: «Una persona di grande spessore, che darà un valore aggiunto alla figura del difensore civico, Giandonato Morra, stimato professionista, è garanzia di legalità, lealtà e onestà».
Polemici, per le modalità di nomina di Morra, i gruppi di opposizione regionale: «Ennesima sconfitta della maggioranza, dopo numerosi rinvii il presidente Sospiri nomina il difensore Civico regionale per decorrenza dei termini», scrivono in una nota congiunta i capigruppo del Partito democratico Silvio Paolucci, di Abruzzo in Comune Sandro Mariani, di Legnini presidente Americo Di Benedetto e Marianna Scoccia del gruppo misto. «Il fatto che il presidente del consiglio regionale abbia dovuto provvedere alla nomina esercitando i poteri sostitutivi per decorrenza dei termini del voto consiliare, certifica, se mai ve ne fosse stato bisogno, come ormai sia “guerra aperta” sulle nomine all’interno della maggioranza tra Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia», dicono, e concludono: «A soli due anni dal suo insediamento, questa maggioranza appare sempre più spaccata, ostaggio di faide interne e ripicche personali, tanto da non riuscire a fare quadrato nemmeno sulla spartizione delle poltrone».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

