Morra prova con Covelli, D’Alberto da solo

19 Giugno 2018

L’aspirante sindaco del centrodestra: «Dialogo aperto con chi ha la nostra stessa origine politica»

TERAMO. Su un fronte le trattative sono chiuse, sull’altro no. In vista del ballottaggio di domenica per il candidato sindaco del centrodestra Giandonato Morra è ancora aperta l’ipotesi di un accordo con Alberto Covelli. Non così per l’aspirante primo cittadino del centrosinistra Gianguido D’Alberto, che salvo sorprese affronterà il turno supplementare di domenica senza aggiunte allo schieramento civico-Pd con cui ha affrontato il primo. Tra Morra e Covelli, che nella tornata di poco più di una settimana fa ha incassato il 5,14% dei consensi come candidato sindaco schierato da “Popolari con Teramo” e “Azione politica”, i contatti sono ancora in corso. A facilitarli è il fatto che, in caso di vittoria del centrodestra, lo schieramento civico avrebbe un posto sicuro in consiglio che invece, allo stato attuale dei riconteggi ancora in corso sulle preferenze, gli verrebbe meno qualora prevalesse il centrosinistra. C’è poi un dato politico. «Covelli ha una chiara origine di centrodestra», sottolinea Morra, «e con lui ci potrebbe essere ancora un dialogo».
Il candidato che ha chiuso in testa il primo turno torna anche sull’intesa sfumata con l’altro aspirante primo cittadino di area civica Giovanni Cavallari. «Lui come altri rappresenta liste che racchiudono diverse anime», osserva, «ha fatto bene a lasciare liberi i suoi». Non ci sono più margini per possibili intese che coinvolgano D’Alberto. «Non escludo che possano nascere collaborazioni successive», afferma il candidato sindaco del centrosinistra, «ma vogliamo confrontarci sui temi, senza inseguire altre finalità». All’orizzonte, insomma, non ci sono accordi politici, tanto meno intese che presuppongano distribuzione di incarichi dentro o fuori dalla giunta. «Ragioniamo solo su comunione d’intenti», conclude D’Alberto. (g.d.m.)
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