Morta in casa da mesi, la figlia: «Voglio andare al funerale»

1 Agosto 2024

L’avvocato ottiene il dissequestro di alloggio e computer della donna indagata per occultamento: «È l’unico posto dove può andare quando uscirà dall’ospedale, il pc le serve per poter lavorare»

TERAMO. «Sono addolorata per quello che è successo a mamma a cui volevo molto bene. Ora voglio andare al suo funerale»: il giorno dopo l’autopsia che ha spostato ad almeno due mesi fa la morte della 77enne Franca D’Agostino (il tempo potrebbe risalire a un periodo compreso tra 7 e 15 settimane), la figlia 43enne ricoverata in psichiatria ribadisce la sua versione e chiede di poter salutare per l’ultima volta la madre.
La donna, che è indagata per occultamento di cadavere, ha confermato la prima versione, quella data subito dopo la scoperta del corpo nella casa di via Arno e cioè che la mamma si è sentita male in bagno qualche giorno prima, che lei l’ha portata sul letto in attesa che si svegliasse.
Nessun accenno a quelle coperte bagnate che, secondo gli investigatori, avrebbe messo sul cadavere per neutralizzare il cattivo odore di un corpo in decomposizione. Al suo avvocato Daniele Contrisciani ha detto dopo i funerali, che saranno sostenuti finanziariamente dal Comune di teramo, vorrebbe la cremazione del corpo della mamma.
Intanto ieri mattina il legale ha presentato due istanze di dissequestro. Una per l’abitazione di via Arno e una per il computer della donna: entrambe sono state accolte «L’autopsia», dice l’avvocato, «ha confermato la morte per malore stabilendo l’assenza di segni di violenza. Siamo sicuri che le indagini in corso chiariranno ogni aspetto della vicenda. Nel frattempo ho chiesto ed ottenuto il dissequestro della casa di via Arno visto che la mia assistita, quando sarà dimessa dall’ospedale, non ha nessun posto dove andare se non quell’abitazione che condivideva con la mamma e per cui c’è un regolare contratto d’affitto. C’è stato anche il dissequestro del computer perchè la donna aveva un lavoro da remoto in un call center che faceva proprio utilizzando pc e cuffiette. Questo lavoro è la sua fonte di sostentamento». L’avvocato, una volta rientrata la consulenza dell’autopsia, potrebbe chiedere una consulenza psichiatrica per stabilire se la donna al momento dei fatti fosse in grado di intendere e di volere. Lo stesso legale, dopo aver ottenuto il dissequestro, chiederà a Comune e Asl di provvedere alla sanificazione dell’alloggio.
Tra gli accertamenti investigativi in corso su delega dalla Procura (pm titolare del fascicolo Greta Aloisi) ci sono sia quelli sui due computer sequestrati sia quelli sui telefoni cellulari : i riscontri tecnici dovranno verificare anche se abbia fatto ricerche sul web per documentarsi sull’utilizzo di coperte bagnate su un cadavere per neutralizzare il cattivo odore di un procedimento di decomposizione. Perché per tutto il tempo in cui il corpo della mamma 77enne è rimasto nell’appartamento di via Arno lei lo ha ammantato di coperte imbevute d’acqua a cui aggiungeva saponette profumate. Così come accertamenti sono in corso sui tempi riguardanti l’erogazione della pensione: ovvero se l’indennità sia stata percepita anche quando l’anziana era già deceduta e quindi senza che la morte fosse stata segnalata agli enti di competenza.
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