Morte di Ceci, sotto sequestro la strada

Provvedimento della Procura, il 2 agosto al via la consulenza tecnica disposta sulle condizioni di sicurezza della sterrata
TERAMO. La Procura sequestra la strada e per il 2 agosto fissa l’inizio delle operazioni della consulenza tecnica disposta nel contraddittorio delle parti: sono i nuovi passaggi dell’inchiesta aperta per accertare eventuali responsabilità penali per l’incidente stradale in cui è morto Gabriele Ceci, 53 anni, conosciutissimo direttore della Poliservice. Il fascicolo è per omicidio colposo e uno dei primi obiettivi dell’autorità giudiziaria è stabilire le condizioni della strada sterrata comunale che da Pretara di Isola porta alle sorgenti del Ruzzo e su cui Ceci ha perso la vita. Due gli indagati: il sindaco di Isola Andrea Ianni e un tecnico del Comune entrambi assistiti dall’avvocato Antonello Di Biagio. La Procura ha affidato la consulenza all’ingegnere di Pescara Gianluca Ciofani . Obiettivo, così come si evince dagli atti, è quello di accertare le condizioni di sicurezza della strada che porta alle sorgenti del Ruzzo e che è percorribile solo da mezzi adeguati. E mercoledì 12 luglio proprio alla sorgenti del Ruzzo era diretta la Toyota Land Cruiser della Ruzzo Reti scivolata in una piccola scarpata a causa, secondo la ricostruzione dei carabinieri, di un cedimento di una parte della strada. Al momento dell’incidente Ceci viaggiava sul sedile passeggeri anteriore. Su quello posteriore sedeva la presidente della Ruzzo Reti Alessia Cognitti e alla guida del mezzo, diretto alle sorgenti per un sopralluogo, c’era il direttore della società acquedottistica Pierangelo Stirpe. A frenare la caduta nella scarpata dell’auto è stato un grosso albero contro cui il mezzo si è appoggiato proprio dalla parte del sedile su cui era Ceci. L’autopsia ha stabilito che la morte è stata causata da una contusione cardiaca dovuta al trauma toracico-addominale che il manager si è procurato quando è rimasto schiacciato tra la jeep, dalla quale era sceso dopo l’uscita di strada del mezzo, e l’albero.
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