Morte in ospedale Indagati addetto Asl e medico di famiglia

2 Febbraio 2018

Oggi l’autopsia sull’uomo di Rocca S.Maria. Inchiesta anche sull’anziano caduto in casa e rimasto due giorni senza aiuti

TERAMO. Due indagati per l’uomo morto in ospedale dopo aver fatto una radiografia: per ora solo un atto dovuto in presenza di un accertamento irripetibile come l’autopsia (in programma per oggi) e che consente la nomina di un proprio consulente. Gli avvisi di garanzia emessi dal pm Laura Colica sono stati notificati nella giornata di ieri ad un impiegato del triage del pronto soccorso dell’ospedale Mazzini (ovvero il sistema d’accoglienza) e al medico curante di Mattia Di Mattia, il 55enne di Rocca Santa Maria deceduto lunedì pomeriggio sulle scale dell’ospedale dopo aver fatto la radiografia (entrambi gli indagati sono assistiti dall’avvocato Tommaso Navarra).
Obiettivo della Procura è quello di verificare se siano state seguite tutte le opportune procedure nell'assistenza al paziente. Secondo la ricostruzione fatta in questi giorni dalla polizia su delega del pm Colica l’uomo, che da alcuni giorni aveva dei problemi alle vie respiratorie riconducibili ad una broncopolmonite, lunedì è arrivato in ospedale con una prescrizione urgente del medico curante per una radiografia al torace ed altri accertamenti. Con questa prescrizione è andato al pronto soccorso dove un addetto amministrativo al triage ha inserito i suoi dati. E’ stato inviato in radiologia dove ha fatto la radiografia, ma una volta ultimato l’esame si è sentito male sulle scale dove si è accasciato ed è morto. E’ stato immediatamente soccorso, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Sempre oggi è in programma l'autopsia su Pasquale Di Davide, il pensionato teramano di 81 anni morto in ospedale dove era stato ricoverato dopo essere caduto in casa ed essere rimasto due giorni senza la possibilità di chiedere aiuto. In questo il caso nel fascicolo aperto dalla Procura non ci sono indagati.
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