Morti padre e figlio assiderati nella bufera

Erano andati a prendere della benzina per alimentare un generatore Rocca Santa Maria, pensionato trovato nella stalla ucciso dalle esalazioni
CROGNALETO. A ricordarlo per sempre sarà quel grido disperato nel video girato qualche giorno fa per raccontare l’emergenza del suo paese: «Dove siete quando servite?». Mattia Marinelli, 22 anni, lo hanno trovato per primo dopo una notte di ricerche. Assiderato. Come il padre Claudio, 56 anni, recuperato qualche ora dopo. Sorpresi da una bufera di neve dopo essere andati a prendere la benzina per alimentare il generatore con cui sopravvivere in quella Poggio Umbricchio senza corrente elettrica da giorni. Ma in questa emergenza maltempo ormai infinita l’elenco delle vittime è un dramma in continuo aggiornamento: ieri pomeriggio, quando le turbine hanno liberato Rocca Santa Maria isolata da giorni, il corpo di Luigi Poeta, 74 anni, pensionato, è stato trovato nella stalla in cui aveva cercato di riscaldarsi con un generatore. Molto probabilmente è morto per le esalazioni insieme al suo cane. E’ successo nella frazione di Cona Faiete.
La tragedia di Poggio Umbricchio è iniziata nel tardo pomeriggio di giovedì quando è scattato l’allarme perchè padre e figlio non erano rientrati a casa. Claudio e Mattia, insieme all’altro figlio, erano scesi in auto dalla piccola frazione di Crognaleto per prendere della benzina necessaria per far funzionare il generatore con cui in questi giorni si riscaldavano. Durante il rientro, però, la macchina si è fermata: forse per un guasto o forse perchè nel frattempo aveva ripreso a nevicare molto forte e quindi il mezzo non riusciva a percorrere il tratto di strada. Così i tre hanno deciso di lasciarla e proseguire a piedi. Secondo una ricostruzione fatta dai carabinieri e dai vigili del fuoco l’altro figlio si è incamminato per primo con le taniche, mentre Mattia e Claudio sono rimasti indietro. Ma sono bastati pochi attimi e sono stati sorpresi da una violenta bufera di neve: basti pensare che sulla vettura i pompieri hanno trovato sessanta centimetri di neve. Il padre ha cercato di trovare riparo in un piccolo canalone sotto la strada e qui i pompieri lo hanno trovato rannicchiato e coperto di neve. Il figlio, molto probabilmente, ha cercato di andare avanti nel tentativo di chiedere aiuto ma invano. Il suo corpo è stato trovato a pochi metri di distanza. Claudio Marinelli era un muratore, mentre Mattia aveva studiato all’Ipsia ed era in attesa di occupazione. Una famiglia amata e stimata da tutti in contrada Santa Croce. «Il padre era un grande lavoratore», raccontano gli amici, «una persona sempre disponibile con tutti, sempre pronta a dare una mano. Così come i figli e la moglie. Una tragedia che non riusciremo a dimenticare perchè non si può morire in questo modo». Il pm di turno Davide Rosati non ha ritenuto necessario disporre l’autopsia.
E la cronaca di un’altra giornata drammatica come quella di ieri registra il salvataggio di sei persone, tra cui due bambini, che hanno rischiato di morire per le esalazioni di una stufa a legno. E’ successo a Villa Petto, frazione di Colledara, dove i vigili del fuoco sono intervenuti dopo aver raccolto la disperata richiesta d’aiuto di alcuni familiari del gruppo. I sei sono stati portati all’ospedale e successivamente dimessi.
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