Morto a Padova a 57 anni il medico atriano Scalone

Cordoglio in città per la scomparsa del professionista. Era conosciuto e stimato anche se da molti anni viveva nella città veneta dove lavorava come anestesista
ATRI. Ha sottratto alla morte tante persone durante la sua lunga attività di medico al 118, ma non è riuscito a salvare se stesso. Così è scomparso a 57 anni Antonio Scalone, per tutti ad Atri Tonino, stroncato da un terribile male con cui combatteva da qualche anno. Ma non ne aveva parlato a nessuno, rimanendo fedele alla sua indole riservata che gli imponeva di non procurare sofferenze agli altri. Non a caso, finito il liceo nella sua Atri, aveva scelto di iscriversi alla facoltà di medicina a Padova per poi diventare anestesista rianimatore in un ospedale della città veneta dove si è trasferito definitivamente e dove risiedeva tuttora.
Per anni ha fatto parte di un’equipe di pronto soccorso in elicottero, sempre nel Padovano, intervenendo spesso in zone impervie e per casi disperati, senza mai far mancare il calore umano oltre alla sua grande professionalità. La notizia della sua morte si è diffusa in un lampo ad Atri, facendo piombare nella disperazione l’anziana madre e l’ottantenne zio Giorgio al quale Tonino era molto legato. Incredulità mista a dolore è stata espressa anche dai numerosi atriani che lo conoscevano e che avevano avuto modo di incontrarlo soltanto un paio di mesi fa. Scalone tornava spesso nella sua amata Atri e lo ha fatto anche durante il periodo della malattia, nonostante le sofferenze che gli procurava.
«Tonino era rimasto profondamente legato alla sua città», racconta commosso Luigi, uno degli amici di sempre «della quale amava ogni angolo compreso lo stile di vita. Non l’ho mai sentito parlare una lingua diversa dal nostro dialetto, nonostante vivesse ormai da quasi quarant’anni nel veneto. Era rimasto un vero atriano nel cuore».
Ma il suo cuore ha cessato di battere a centinaia di chilometri dalla città che amava, dove non tornerà mai più perché sarà tumulato nel cimitero di Montebelluna, un piccolo centro veneto dove risiede una delle sorelle insieme alla famiglia e dove oggi si terrà il funerale. Tra le corone che accompagneranno il feretro ci sarà anche quella dei compagni di classe del liceo di Atri, con i quali era rimasto molto legato. Intanto gli amici si stanno organizzando per far celebrare una messa anche ad Atri: «Sarà un modo per commemorare tutti insieme Tonino, anche se il suo ricordo rimarrà per sempre nei nostri cuori».
Federico Centola
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