Morto contro la catena, oggi l’ultimo saluto

A Pineto i funerali del giovane deceduto in sella alla moto. A Castiglione Messer Raimondo proclamato il lutto cittadino
TERAMO. Oggi a Pineto l’addio a Damiano Bufo, il 25enne che domenica pomeriggio è morto in sella alla sua moto da cross, nelle campagne di Bisenti, dopo essere finito contro una catena sistemata tra due alberi all’imbocco di un sentiero. I funerali sono in programma alle 11 nella chiesa di Sant’Agnese.
A Castiglione Messer Raimondo, il centro della vallata del Fino dove il giovane e la sua famiglia avevano vissuto fino a qualche anno fa prima di trasferirsi a Pineto, è stato proclamato il lutto cittadino dalle 9 alle 14. Lo ha disposto il sindaco Vincenzo D'Ercole con un'apposita ordinanza in cui viene sottolineato che «l'intero paese, colpito dalla triste notizia, partecipa al dolore dei familiari e degli amici». Un provvedimento, si legge ancora, ritenuto «opportuno e doveroso, interpretando il comune sentimento della popolazione».
Sulla morte del giovane, dipendente di un’azienda, la Procura di Teramo ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo indagando i tre eredi proprietari del terreno su cui si trovava la catena: in questa fase atto dovuto in presenza di un accertamento irripetibile come l’autopsia che ha stabilito la gravità delle lesioni riportate nel violento impatto con la catena. I tre indagati sono assistiti dall’avvocato Tommaso Navarra. La famiglia della vittima è assistita dall’avvocato Jody Aliano. I primi accertamenti fatti dai carabinieri hanno stabilito che quella catena tesa ad altezza uomo era stata sistemata tempo fa dal vecchio proprietario del terreno, nel frattempo deceduto, molto probabilmente per sostituire una vecchia sbarra che delimitava l’accesso al sentiero che si trova su un’area privata. Bufo fino a qualche anno fa aveva vissuto con genitori e fratello a Castiglione Messer Raimondo dove la famiglia aveva un’azienda agricola. Successivamente alla vendita dell’azienda la famiglia si è trasferita a Pineto, ma il giovane aveva mantenuto stretti i rapporti con gli amici dei centri della vallata del Fino e appena poteva tornava. Soprattutto per condividere con gli altri la passione per la moto da cross. (d.p.)
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