Morto in mare, l’autopsia non chiarisce
Il dramma dei due fidanzati a Martinsicuro: la Procura dispone l’esame del Dna per accertare l’identità dell’uomo
MARTINSICURO. L’autopsia non chiarisce. Almeno non immediatamente. Perché servirà l’esame del Dna, già disposto dalla Procura, per accertare se il corpo dell’uomo ritrovato in mare al largo di Giulianova sia quello di Tomas Cerveny, il 41enne turista della Repubblica Ceca fidanzato della 17enne Marketa Adamkova annegata e ritrovata nelle acque all’altezza della zona Sentina, a San Benedetto del Tronto. Ieri mattina il medico legale Pietro Alessandrini ha eseguito l’autopsia disposta dal pm di turno Andrea De Feis in collaborazione con il procuratore di Ascoli Umberto Monti.
Le condizioni in cui è stato trovato il corpo, dopo tanti giorni passati in acqua, non hanno consentito di dare una prima risposta e nemmeno di stabilire la morte per annegamento.
La Tac effettuata ha escluso fratture di ogni genere. Sono stati trovati dei tagli che potrebbero essere stati causati dall’impatto con degli scogli e una prima indicazione data agli investigatori esclude categoricamente che possano essere stati provocati in vita. Sono stati disposti nuovi accertamenti, più specifici.
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