Morto Panichi, imprenditore e volontario

Tortoreto, ucciso a 54 anni da un infarto l’inventore del premio “Teramo che lavora”. Oggi pomeriggio i funerali
TORTORETO. Addio a Patrizio Panichi, imprenditore e volontario, inventore del premio “Teramo che lavora”. Il 54enne tortoretano che nella sua vita ha abbracciato la famiglia, il lavoro, lo spettacolo e l’associazionismo se n’è andato per un malore improvviso che lo ha colto nella sua camera da letto, ieri mattina, senza dargli scampo. Il cuore di Panichi ha ceduto all’improvviso senza che i suoi cari potessero fare nulla per salvarlo. E la notizia della sua morte ha fatto il giro di Tortoreto, della provincia, di tutto l’Abruzzo.
Ripeteva sempre che amava due sole donne: la moglie e la figlia verso la quale nutriva un amore smisurato. Dopo un trascorso nell’Arma dei carabinieri durante il servizio di leva, Panichi ha sempre mantenuto vivo il suo legame con l’Arma tanto da inaugurare, a maggio 2016, l’associazione carabinieri aprendo una sede a Tortoreto. Il suo lavoro prima ed il “Premio Teramo che lavora” poi lo hanno reso celebre. Un’esistenza, la sua, trascorsa dietro la modellistica e le macchine da cucire. “Pp” era l’acronimo del suo brand Patrizio Panichi Couture: abiti di grande qualità uomo/donna apprezzati in Italia e all’estero con atelier a Roma e grosse commesse in Grecia. La crisi non lo aveva risparmiato, anche se lui non si era mai perso d’animo continuando a produrre non solo per il mercato italiano ma anche per quello europeo.
La sua immagine passa soprattutto attraverso il premio “Teramo che lavora”, il cui ultimo atto è andato in scena proprio due settimane fa a Tortoreto. L’idea di quest’anno era stata quella di trasformare un tratto di spiaggia in una grande sala di gala notturno. E’ stata l’ultima opera dell’imprenditore che amava lo spettacolo. Panichi, insignito a fine anni novanta del Premio Val Vibrata all’imprenditoria, era diventato egli stesso organizzatore del galà cresciuto negli anni. Alla sua corte sono passati tanti personaggi della tv e dello spettacolo. Tutti ricordano la grande amicizia con Massimo Giletti che per anni ha condotto il premio prima di cedere il testimone ad Amedeo Goria. E poi, ancora, Franco Guzzo, Veronica Maia e tanti altri vip della tv divenuti suoi amici intimi.
L’impegno nel volontariato è stata l’altra sua caratteristica personale: Panichi ha fondato l’associazione nazionale carabinieri di Tortoreto per essere di ausilio e sostegno alla comunità locale ed extracomunale. Ogni momento libero dal lavoro lo impegnava per il servizio di controllo e sicurezza. Alla famiglia Panichi, in queste ore, stanno giungendo attestazioni di cordoglio: arrivano dal mondo dell’industria, dello spettacolo, dell’associazionismo, della politica, della società civile. I funerali si svolgeranno oggi alle 17 nella chiesa di Sant’Agostino a Tortoreto capoluogo.
Alex De Palo
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