Mosaico del Leone, più di 200 visitatori
Successo per la prima apertura straordinaria. È atteso in autunno un accordo stabile tra il Comune e la famiglia Savini
TERAMO. Oltre duecento persone hanno visitato mercoledì pomeriggio il Mosaico del Leone, custodito all'interno di palazzo Savini e reso accessibile in via del tutto eccezionale per quattro ore. Un'apertura straordinaria, alla quale ne seguirà una seconda il prossimo 13 settembre, frutto di un'intesa fra il Comune e la famiglia Savini. Intesa che dovrebbe portare in autunno a un accordo stabile volto a rendere il prezioso mosaico visitabile tutto l'anno previa prenotazione. Mercoledì in tanti hanno colto l'occasione per ammirare da vicino uno dei gioielli della città, datato I secolo avanti Cristo, e da lunghissimo tempo non accessibile.
Il sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto non ha nascosto il proprio entusiasmo sui social: «La prima delle due riaperture eccezionali del Mosaico del Leone si è rivelata un successo straordinario, con oltre 210 presenze in poche ore, confermando l'importanza del percorso di valorizzazione dei nostri tesori culturali che, nonostante le difficoltà e l'epocale fase di trasformazione in corso, stiamo portando avanti con impegno e determinazione», ha scritto il primo cittadino, «per la prima volta da tempo immemore, tre siti di grande valore storico e artistico — il Mosaico del Leone, la chiesa di Sant'Anna dei Pompetti e la Domus di piazza Sant'Anna — sono stati aperti contemporaneamente, offrendo ai visitatori un'esperienza unica. Questo risultato è una testimonianza concreta dell’impegno dell’amministrazione nel rendere accessibili i tesori della nostra città». D'Alberto ha ringraziato la famiglia Savini per la collaborazione e la disponibilità mostrate in questo frangente e in generale nel percorso avviato volto a garantire l'apertura stabile del mosaico ai visitatori.
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