Moscianese a processo per stalking
MOSCIANO. È fissata per il prossimo 11 marzo al tribunale di Teramo l’ultima udienza del processo a carico di P.N., quarantottenne di Mosciano, difeso dall’avvocato Maria Leone dell’Aquila, accusato...
MOSCIANO. È fissata per il prossimo 11 marzo al tribunale di Teramo l’ultima udienza del processo a carico di P.N., quarantottenne di Mosciano, difeso dall’avvocato Maria Leone dell’Aquila, accusato di stalking. In quella sede il giudice monocratico Domenico Canosa ascolterà i testimoni e dovrebbe emettere la sentenza. L’imputato, rinviato a giudizio nel giugno del 2015, è accusato di atti persecutori per aver posto in essere – secondo le accuse formulate dal pm Enrica Medori – «in maniera reiterata condotte di minaccia e molestia nei confronti di una donna, L.F. di 53 anni», domiciliata a Mosciano e residente a Giulianova. La donna è rappresentata dall’avvocato Claudio Iaconi di Giulianova. Secondo l’accusa, le minacce e le molestie sarebbero consistite nel proferire espressioni pesanti ed irripetibili. P.N. sarebbe giunto persino ad aggredire la donna «colpendola ripetutamente con calci e pugni sul corpo procurandole lesioni giudicate guaribili in sette giorni». La figlia minore della donna, a seguito del comportamento dell’imputato, ha dovuto far ricorso alle cure di una psicologa. L’uomo, come si evince dalla richiesta di rinvio a giudizio, con il suo comportamento avrebbe causato alle parti offese un perdurante e grave stato di paura ingenerando nelle due donne il grave timore di incorrere in situazioni di pericolo per la loro incolumità e comunque costringendole ad alterare le loro abitudini di vita. (al. al.)
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