Mosciano, chiude la piattaforma Cedi Sisa

L’impresa che rifornisce i supermercati avvia la procedura di mobilità per tutti i 19 dipendenti
MOSCIANO. Chiude la piattaforma di distribuzione di Ce.di.Sisa a Mosciano. La notizia è stata confermata nell’incontro avvenuto il 13 novembre con l’azienda, i sindacati nazionali e quelli locali. Anche in questo casi si tratta di una richiesta di concordato preventivo. In particolare Ce.di.Sisa Centro Nord prevede di chiudere le piattaforme distributive di Mosciano e Pomezia.
«E’ stata aperta procedura di mobilità per tutti i dipendenti che operano nella piattaforma di Mosciano», spiega Emanuela Loretone, segretaria della Filcams Cgil che ha partecipato all’incontro a livello nazionale insieme alla Rsu. Attualmente i lavoratori sono 19 in quanto già l'anno scorso si fece una mobilità per 42 a Mosciano e per 40 dipendenti della piattaforma di Ancarano, che ha chiuso. «Era attesa la presentazione del piano concordatario per il 12 novembre che però non è avvenuta e il 27 novembre ci sarà l'udienza prefallimentare al tribunale di Vicenza», aggiunge la sindacalista, «Inoltre il 1° dicembre si terrà un incontro a Roma, al ministero del Lavoro, per vede quali ammortizzatori usare. Noi chiediamo che prima venga usata la cassa integrazione straordinaria e poi mobilità, ma la situazione è molto complessa». Anche Ce.di. Sisa Centro Nord si trova in una situazione di difficoltà finanziaria anche a causa di ingenti crediti che non riesce a riscuotere, come tante altre aziende entrate in crisi.
«Noi temiamo un immediato licenziamento dei lavoratori, è l'ennesima realtà lavorativa che lascia il territorio», conclude Loretone.
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