Mosciano, incendio devasta un fienile

Il capannone è del consigliere comunale Massimiliano Cesarini, non si esclude l’ipotesi dolosa
MOSCIANO. Per ora non si esclude nulla, nemmeno l’ipotesi dolosa che dovrà essere accertata da ulteriori riscontri dei vigili del fuoco. Per il momento il bilancio del maxi incendio divampato nella notte in contrada Capoposta di Mosciano è di un capannone agricolo con 100 rotoballe di fieno divorato dalle fiamme. Il capannone è di proprietà del consigliere comunale di maggioranza Massimiliano Cesarini, esponente del gruppo consiliare “Mosciano Democratica” che abita in una casa poco distante.
L’allarme è scattato intorno alle 2.30 della notte tra sabato e domenica quando al centralino dei vigili del fuoco è arrivata la richiesta d’aiuto. In poco tempo sul posto è arrivata una squadra con nove uomini, due autobotti e un’autopompa. Il rogo ha divorato il capannone in lamiera di circa duecento metri e dei locali sottostanti. Le fiamme, inoltre, hanno danneggiato anche alcuni trattori che erano parcheggiati in prossimità dello stesso capannone. I pompieri sono stati impegnati fino alla tarda mattina prima con le operazioni di spegnimento e successivamente con quelle di bonifica di tutta l’area. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Mosciano. Per il momento tutte le ipotesi sono al vaglio degli investigatori e non si esclude quella dolosa. Per avere la certezza delle cause saranno indispensabili gli accertamenti che i vigili del fuoco stanno portando avanti in queste ore dopo aver provveduto alla totale bonifica di tutta l’area andata a fuoco. L’esito di questi accertamenti dovrebbe essere definito già nella giornata di oggi.(d.p.-al.al.)
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