Mosciano, la giunta è un rebus

7 Giugno 2019

Sicure solo le due donne. Per gli altri due posti Galiffi deve scegliere tra quattro

MOSCIANO. Giuliano Galiffi, eletto per la seconda volta sindaco di Mosciano il 26 maggio, non riesce ancora a varare la giunta. Il primo cittadino, anche sulla scorta di accordi ed impegni elettorali assunti, viene tirato per la giacca da più parti. Da qui la difficile quadratura del cerchio.
Tutto ruota attorno a due questioni: la composizione dell’organo di governo e l’individuazione della figura del vice sindaco. Sul primo punto, mentre sembra scontato il riconoscimento della quota rosa a Piera Di Massimantonio (la più votata della lista Mosciano Democratica) e a Donatella Cordone (presidente di Focus), è tutto da vedere invece sul fronte maschile, dove sono disponibili solo due posti per quattro pretendenti. Nell’ordine Luca Lattanzi, Antonio Burrini, Massimiliano Cesarini e Mirko Rossi. Tra i due prescelti dovrebbe essere individuata anche la figura del vice sindaco, ricoperta egregiamente fino al maggio scorso da Lattanzi. La soluzione alla fine potrebbe essere trovata con una salomonica staffetta in giunta tra gli stessi quattro consiglieri, che diventerebbero assessori a turno solo per due anni e mezzo ciascuno. Quanto alla poltrona di vice sindaco, questa verrebbe riconosciuta a Donatella Cordone i cui voti sono stati determinanti per la vittoria di Mosciano Democratica. Il primo consiglio comunale potrebbe tenersi sabato 15 giugno. (al. al.)
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