Mosciano, è scontro sul bilancio

La minoranza: «Strumento fermo a 15 anni fa e assenze pesanti in consiglio»
MOSCIANO. Un bilancio fermo a 15 anni fa, chiaro segnale di immobilismo: è quanto sostiene il gruppo di opposizione Obiettivo Mosciano successivamente al consiglio comunale di qualche giorno fa che ha approvato il documento finanziario pluriennale 2024/26 unitamente al Dup (documento unico di programmazione).
Un’assise consiliare che rischiava di saltare per mancanza di numero legale, garantito in extremis dall’assessore Piera Di Massimantonio, arrivata tre quarti d’ora dopo l’orario di convocazione. Altra assenza di peso in assemblea, quella dell’assessore Luca Lattanzi e della consigliera Giorgia Camaioni. «Due assenze significative, quelle di Lattanzi e della capogruppo di Mosciano democratica, proprio a pochi mesi dalle elezioni amministrative» ha sottolineato la leader di Obiettivo Mosciano Maria Cristina Cianella.
Nel corso della seduta di mercoledì scorso, è stato approvato il Dup, che, secondo l’opposizione, riporterebbe Mosciano a 15 anni fa, riproponendo nuovamente le medesime soluzioni a problemi irrisolti da tempo, come il ripristino del cineteatro Acquaviva (la cui chiusura, avvenuta ad aprile 2024, sta per compiere proprio 15 anni), o il procedimento di chiusura e bonifica della ex discarica comunale di Santa Maria Assunta, dismessa dalla Regione nel 2008 «senza affrontare tutte le questioni legate alle politiche dell’edilizia scolastica», continua a questo proposito la capogruppo Cianella, « ferma ancora alla fase della progettazione. Non dimentichiamo infine il fallimento della nostra società partecipata Cirsu Spa e di tutto ciò che ne è conseguito». Secondo il gruppo di minoranza dunque, Mosciano Democratica si sarebbe premurata solo della gestione ordinaria dell’ente «che va a rilento, senza stare al passo con i tempi: i numeri di questo bilancio descrivono un paese fermo, chiediamo un netto cambio di rotta». (s.g.)

