Movida, i commercianti: «Modificare l’ordinanza»

3 Ottobre 2019

Tra le richieste quella di poter servire bevande in bicchieri di vetro dopo le 22 Il sindaco: «Proposte legittime, ne parlerò con i carabinieri e l’ufficio commercio»

ROSETO. Dare la possibilità agli esercenti di somministrare le bevande in bicchieri di vetro dopo le 22 ed eliminare l’obbligo della security per quei locali che diffondono musica in stereofonia. Sono le richieste fatte all’amministrazione dai commercianti aderenti all’associazione Assorose, che martedì sera hanno incontrato il sindaco Sabatino Di Girolamo e l’assessore al commercio Orazio Vannucci per parlare dell’ordinanza in vigore sulla movida e proporre alcune modifiche che ne rendano meno rigidi i contenuti. «È stato un incontro costruttivo e di grande collaborazione», dice il sindaco, «c’è armonia ora con i commercianti». Il primo cittadino, nel recepire le istanze, ha tenuto a raccomandare ai commercianti il rispetto delle prescrizioni previste dalle ordinanze e della pulizia delle aree prospicienti i locali dopo l’intrattenimento notturno, specialmente in via Latini e via Thaulero, le vie più frequentate dai giovani nel fine settimana vista la presenza di numerosi locali e dove, nel recente passato, si sono verificati episodi di rissa e schiamazzi notturni. «In particolare», spiega Vannucci, «gli operatori hanno chiesto di poter somministrare le bevande in bicchieri di vetro, dopo le 22, negli spazi legittimamente occupati dove pagano la Tosap. Inoltre ci è stato chiesto che nell’ordinanza vengano distinti, e meglio chiariti, gli obblighi a carico dei commercianti relativamente alla diffusione di musica. Nello specifico gli esercenti chiedono di eliminare l’obbligo della security nelle immediate pertinenze per quei locali che diffondono musica in stereofonia, e dunque di lasciare l’obbligo solo per la musica dal vivo finalizzata all’intrattenimento». Il sindaco ha recepito le proposte ma, prima di dare una risposta definitiva in merito, dovrà sentire il comando dei carabinieri e l’ufficio commercio. «Sono proposte legittime», conclude Di Girolamo, «quando parlerò con i carabinieri e con l’ufficio commercio, sicuramente a stretto giro, sottoporrò loro le richieste e, se ci sarà l’assenso, apporteremo subito le modifiche».
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