Movida molesta, l’allarme di Melozzi

23 Giugno 2020

Il musicista denuncia risse notturne e giovani allo sbando. Il sindaco: «La situazione non è così grave»

TERAMO. «Fenomeni odiosi, ma che non possono cancellare la vitalità ritrovata della città». Il sindaco Gianguido D’Alberto inquadra così gli eccessi della movida i centro. A denunciarli sui social, con toni drammatici, è stato il compositore e musicista teramano Enrico Melozzi, tra i direttori d’orchestra al festival di Sanremo, che ha parlato di «emergenza culturale e giovani allo sbando» riferendosi alle nottate dei fine settimana teramani. «Ho assistito ad alcune scene che mi hanno fatto rabbrividire», afferma l’artista, «ragazzi fatti di cocaina fino alle orecchie. Bottiglie ovunque. Gente che piscia per strada, che si ubriaca fino all’inverosimile. Ragazzi che si picchiano per nulla. Risse spaventose». Una situazione da paura, come sottolinea lo stesso Melozzi, che chiama in causa D’Alberto «pregandolo di riuscire a ritagliare in questo momento così difficile, storicamente ineguagliabile, una riflessione culturale profonda». Per l’artista, che trascorrere la maggior parte del suo tempo a Roma, si tratta di una vera e propria emergenza da fronteggiare offrendo un’alternativa all’ubriachezza molesta. «Bisognerebbe affidare a questi giovani più spazi, per sfogare le loro idee. Individuare i migliori e affidargli spazi culturali importanti. Creare una speranza», osserva, «è necessario farlo subito. Prima che sia troppo tardi. Premiare i migliori. Esaltarne le virtù. È importante». D’Alberto non la vede così nera. Per lui ci sono «due questioni, odiose e gravi, già sotto la mia attenzione». La prima è data dalla combinazione tra la vendita di alcolici ai minorenni che abusano di queste bevande e perdono il controllo. «È un problema che prescinde dalla movida», tiene a precisare, «si tratta di un malcostume contro il quale stiamo già intervenendo con la polizia municipale: è grave ma non generalizzato». Dagli eccessi notturni discende la seconda questione che attiene ai degrado di alcune zone del centro insozzate da rifiuti e deiezioni varie. «Stiamo intensificando i controlli», assicura il sindaco, «e con l’aumento delle telecamere daremo un’ulteriore stretta a questo fenomeno». D’Alberto sottolinea di essere impegnato personalmente nel riprendere gruppi di giovani sfrenati. La soluzione, secondo lui, non può essere demandata però solo alle istituzioni. «È necessaria risposta di sistema sociale», fa notare, «a partire da famiglie, associazioni e corpi intermedi». Misure restrittive, tra cui il drastico taglio dell’orario di apertura serale degli esercizi pubblici, potrebbero avere contraccolpi anche peggiori dei comportamenti eccessivi riscontrati nei fine settimana. (g.d.m.)
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