Movida, nuovi limiti per i locali e forze dell’ordine più presenti

Alba, il sindaco ascoltato in prefettura sul degrado incassa la promessa sul controllo del territorio Portato alle 2 il limite anche per la vendita d’asporto. Segnalata un’altra rissa, è polemica politica
ALBA ADRIATICA. Sulla movida molesta, il sindaco Antonietta Casciotti stringe le maglie della somministrazione di cibo e bevande, vietando l’asporto dopo le 2 della notte, e incassa la promessa di maggiore presenza sul territorio da parte delle forze dell’ordine. «Sono stata ricevuta tempestivamente dal Comitato per l’ordine pubblico in prefettura», spiega la prima cittadina, che ieri ha incontrato i vertici delle forze dell’ordine insieme alla sua vice e delegata alla sicurezza Alessandra Ciccarelli, continuando: «Ho rappresentato la situazione di non facile gestione per le tante presenze di giovanissimi in città e le preoccupazioni per le risse e soprattutto per l’abuso di alcool. Ho chiesto quindi di rafforzare la presenza delle forze dell’ordine e di garantire il rispetto della normativa e delle mie ordinanze su orari di apertura dei locali e sulla vendita di alcolici. Sono stata ascoltata e mi è stata garantita maggiore presenza sul territorio». Il sindaco parla poi l’atto con cui ieri ha integrato l’ordinanza di giugno che fissa alle due della notte la chiusura dei locali: «Ho voluto specificare che a quell’ora chiude al pubblico anche la somministrazione di alimenti a domicilio e d’asporto, a scanso di equivoci. Lo ripeto: alle due deve essere tutto chiuso».
Nel frattempo, un’altra rissa tra ragazzi è avvenuta lunedì: lievemente ferito un giovanissimo turista di Rieti. Sono intervenuti anche i carabinieri, il ragazzo non avrebbe però ancora sporto denuncia.
In città, intanto, impazza la polemica. Il circolo locale di Fratelli d’Italia ha deciso di appoggiare il gruppo di opposizione Città Viva nella richiesta di dimissioni del vicesindaco: «Ciccarelli evidenzia forti difficoltà a gestire le deleghe e la cosa pubblica. E la raccolta firme degli operatori del settore contro le decisioni della maggioranza sono anche prova tangibile della diversità di vedute all’interno della maggioranza». Immediata la replica del Partito democratico, con il segretario Paolo Tribuiani: «Individuare Ciccarelli come responsabile del degrado e capro espiatorio è una semplificazione del problema e un volgare attacco alla giunta. Chi ci rimette è solo la città, denigrata oltre misura». Il dibattito sulla movida coinvolge però tutta la località. Nei giorni scorsi anche l’ex leader del centrodestra cittadino Renato Rasicci è entrato nella questione, proponendo di delocalizzare la movida: «Credo che la strategia debba essere quella di spostare e far sviluppare il divertimento in altre zone della cittadina, garantendo alla prima fila del lungomare uno scenario diverso».
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